Nibali resta in giallo, oggi le Alpi

A Saint Etienne Sagan ancora bruciato in volata, stavolta da Kristoff
SAINT ETIENNE. Nella tappa che ha segnato l'ennesimo secondo posto di Peter Sagan (per la quarta volta in questo Tour al posto d'onore) e la conferma di Vincenzo Nibali in maglia gialla, il Tour de France ha vissuto la sua giornata meno esaltante di questa 101ma edizione. Ha vinto in volata il norvegese Alexander Kristoff, davanti appunto a Sagan, terzo il francese Arnoud Demare. A ruota tutti gli altri, con lo stesso tempo.
È stata una passeggiata di 185 km, da Bourg en Bresse a Saint Etienne, in gran parte pianeggiante, con alcune salitelle poco impegnative, che non ha regalato emozioni agonistiche. Dopo le tante battaglie dei giorni passati, i corridori ne hanno approfittato per tirare il fiato in vista delle tappe di montagna che cominciano oggi. Anche ieri c'è stato chi ha provato a movimentare la corsa, ma senza successo: al km zero infatti sono andati in fuga in cinque, il francese Florian Vachon, lo svizzero Gregory Rast, l'australiano Simon Clarke, lo spagnolo David De La Cruz (che poi è caduto e si è ritirato), l'olandese Sebastian Langeveld. I fuggitivi arrivano a prendere addirittura 5 minuti e mezzo di distacco dalla maglia gialla, ma non hanno velleità di classifica.
La maglia gialla Vincenzo Nibali ha fatto una corsa molto attendista anche ieri, nessuno dei possibili rivali di classifica lo ha attaccato, e lui è rimasto coperto dai suoi compagni dell'Astana sempre nelle prime posizioni. «È stata una giornata non facile», ha dichiarato Nibali dopo l'arrivo, «faceva molto caldo, ma mi sono abituato presto. Siamo stati attenti a controllare la corsa, soprattutto nei tratti con molte curve». In realtà non ci sono stati problemi di sorta, a parte le solite cadute. Ma non c'era l'asfalto viscido cui dare la colpa. Il Tour entra nel vivo da oggi: «Ci sono le prime salite importanti», dice il corridore messinese, «i miei avversari cercheranno di attaccarmi, dovrò difendermi. Ma sto bene e sono fiducioso. La squadra sta andando molto bene, tutti cercheremo di tenere la gara nel migliore dei modi». Oggi sono 100 anni dalla nascita di Gino Bartali, uno che al Tour ha scritto pagine di storia meravigliosa, e non solo di storia sportiva. Ginettaccio era nato il 18 luglio 1914. Oggi 13ª tappa Saint Etienne-Chamrousse di 197 km, con arrivo in salita.

