Nicola contro Luca, è la sfida dei fratelli Rigoni

19 Marzo 2021

Nuovo incrocio dopo quello del 2016 in cui ebbe la meglio il biancazzurro durante un Chievo-Genoa

PESCARA. Scontro tra fratelli a Vicenza. Da una parte Luca, il centrocampista dei biancorossi che vuole battere il Pescara per ipotecare la salvezza. Dall’altra Nicola, il mediano dei biancazzurri costretti a vincere per non sprofondare definitivamente verso la serie C. Teatro della sfida tra consanguinei, la loro vecchia casa, lo stadio Menti, dove domani alle 14 va in scena la sfida speciale. Originari di Cogollo del Cengio (Alto Vicentino), a circa 40 chilometri da distanza da Vicenza, dove sono cresciuti calcisticamente facendo la trafila nelle giovanili e debuttando in prima squadra (circa 10 anni di militanza per entrambi). L’anno scorso hanno festeggiato insieme la promozione in B dopo aver dominato i rispettivi campionati di C (Luca nel girone B con il Vicenza, Nicola quello A con il Monza) e avrebbero dovuto affrontarsi nella Supercoppa di Lega Pro, ma la competizione è stata annullata a causa della pandemia. E domani si sfideranno per la seconda volta in carriera. Nel primo incrocio, in serie A nel 2016, c'è stato il successo del “pescarese” Nicola che con il suo Chievo ha battuto il Genoa, dove Luca era in campo nella mediana rossoblù. «Durante la partita ci siamo parlati solo un paio di volte», le parole di Nicola al termine di quel match, «quando si gioca la tensione non ti permette di dare spazio ai sentimenti. Ma al fischio finale è finito tutto, siamo tornati a casa in macchina insieme». Ora i fratelli Rigoni hanno l'obiettivo di conquistare la salvezza. Missione più semplice per Luca, con la sua squadra a quota 35 (+ 7 dai play out), mentre al biancazzurro Nicola servirebbe un miracolo per evitare la retrocessione. A 9 giornate dalla fine il Pescara occupa la penultima posizione con 23 punti, a -11 dalla salvezza diretta (al sest’ultimo posto c’è il Pordenone con 34) e a -5 dalla zona spareggi. I due hanno respirato l'odore del pallone sin da quando erano bambini. Figli di Gianluigi, allenatore conosciuto nel calcio dilettantistico veneto ed ex regista del Vicenza, i fratelli Rigoni sono cresciuti a pane e calcio. Entrambi diplomati in ragioneria, Luca ha 36 anni, Nicola 30, hanno giocato insieme solo a Vicenza agli inizi di carriera; poi le strade si sono separate, entrambi hanno esordito in serie A e cinque anni fa hanno segnato un gol nella stessa giornata. Domani un nuovo scontro “fratricida”, stavolta la posta in palio è altissima. (g.t.)
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