Nicolai, 201 centimetri che fanno paura a muro

Dal flop ai Mondiali di inizio agosto al terzo titolo continentale di fila
La stella di Ortona brilla anche nella lontana Lettonia. A Jurmala sul Mar Baltico, 20 km a nordovest di Riga, dove Paolo Nicolai ha conquistato un altro trofeo da mettere in bacheca. Un altro titolo europeo - il terzo in quattro anni - per ribadire la legge del più forte, almeno nel vecchio continente. E per confermare la competitività ad alti livelli dopo che un paio di settimane fa la partecipazione al Mondiale si è conclusa con un flop. Il 29enne beacher abruzzese, in coppia con il romano Daniele Lupo, ha dimostrato che il passo falso di Vienna è stato solo un incidente di percorso nell’anno della conferma dopo l’argento olimpico di Rio de Janeiro, nel 2016. Una nuova sfida vinta, al di là dell’oro con cui torna da Jurmala: arrivare ai vertici mondiali del movimento è un’impresa, restarci significa non essere una meteora, possedere la stoffa del campione, quella infarcita di talento e di carattere. Il buon cammino nel World Tour 2017 è stato interrotto dallo stop al primo turno a eliminazione diretta della manifestazione iridata, in Austria, ad opera dei non irresistibili canadesi Pedlow-Schachter. Roba del 3 agosto scorso. Una delusione non da poco per Paolo Nicolai che, a differenza dell’amico e compagno Daniele Lupo, è un tipo che raramente esterna le proprie emozioni. Se le tiene dentro. E così è tornato qualche giorno a casa, nella sua Ortona, dove non ha disdegnato qualche partitella con gli amici al Lido Riccio. Lui, un pallone e la rete che domina dall’alto dei 201 centimetri infarciti di muscoli e intelligenza. Ha rimuginato a lungo su cosa non ha funzionato a Vienna. Ha ripensato ai dettagli, quelli che fanno la differenza anche nel beach volley. Si è anche messo in discussione, dal momento che in certe occasioni è la fame di vittorie il valore aggiunto. E pensava alla Lettonia, a Jurmala che sarebbe potuta essere il teatro della riscossa. La partenza nella rassegna continentale non è stata delle migliori sul piano del gioco. Nicolai e Lupo, però, hanno carburato fino a zittire le migliaia di persone che, ieri, hanno affollato le tribune del campo di beach volley per tifare gli idoli di casa, Samoilovs-Smedins, battuti 2-0.
Sembrano fatti l’uno per l’altro Paolo Nicolai e Daniele Lupo. Si completano che è una meraviglia sul piano del gioco. E poi il valore aggiunto è l’ortonese a muro: uno spauracchio per gli avversari, impauriti dalle manone che dominano la rete di gioco. Un incubo, perché il timore di prendere il pallone in faccia è reale e per scavalcarlo si rischia di mandare la palla fuori. Oppure indirizzarla dove c’è “Lupetto” pronto a raccoglierla. Non a caso ieri il break decisivo nel primo set è arrivato grazie a una serie di muri del 29enne ortonese.
E così Nicolai e Lupo tornano sulla ribalta della scena a distanza di un anno: era il 19 agosto del 2016 quando salivano sul podio a Rio de Janiero dopo aver venduto cara la pelle nella finale vinta dai brasiliani Alison-Bruno. I primi italiani a conquistare una medaglia olimpica nel beach volley. Il punto più alto della carriera di Paolo Nicolai - atteso oggi ad Amantea per l’ultima tappa del torneo under 23 da lui stesso organizzato insieme a Red Bull - che ha fatto incetta di trofei. «Abbiamo perso un paio di set in tutto l’Europeo e questa è stata una dimostrazione di forza che volevamo dare», il commento in serata di Paolo Nicolai, «l’eliminazione precoce ai Mondiali è stata una bella botta, non mi nascondo. Ma ci siamo riscattati nel modo migliore. Con un grande torneo che ci permette di restare ad altissimi livelli».
La bacheca di Paolo. E’ stato campione del mondo under 21 nel 2007, a Modena, in coppia con Francesco Giontella. Nel 2008 si è confermato campione, sempre in coppia con Giontella, a Brighton, dove è stato premiato come MVP e miglior muro. Nel 2009 si rompe la coppia Nicolai-Giontella e l’ortonese viene affiancato a Matteo Varnier (attuale ct azzurro). Al primo anno insieme i due sono campioni d'Italia e raggiungono risultati di rilievo nei circuiti internazionali. Durante la stagione 2011, in seguito all'infortunio di Matteo Varnier, Nicolai viene affiancato a Daniele Lupo. Insieme ottengono la qualificazione alle Olimpiadi di Londra 2012, dove conquistano il quinto posto. E Paolo viene premiato dalla Fivb "best improved player 2012".
Nel 2013 la coppia Lupo-Nicolai conquista un argento e tre bronzi nel World Tour, chiudendo la stagione al terzo posto nel circuito mondiale, e aggiudicandosi il campionato italiano. Nel 2014 la coppia Lupo-Nicolai vince per la prima volta nella storia del beach volley italiano la medaglia d'oro all'Open di Fuzhou, al Grand Slam di Shanghai e il titolo europeo, a Cagliari. Nella stessa stagione si aggiungono l’argento al Grand Slam di Klagenfurt e il riconoscimento come "best offensive player" dalla federazione internazionale. Nel 2015 la coppia Lupo-Nicolai conquista il bronzo al World Tour di Sochi. Il 2016 si apre con l’argento al World Tour di Vitoria e Fuzhou, l'oro a Sochi e la vittoria del secondo titolo di campione d'Europa. Il prologo all’argento olimpico.
I complimenti del ministro. «Campioni d’Europa per la terza volta in quattro anni, complimenti ai nostri Paolo Nicolai e Daniele Lupo!», il testo del tweet con cui il ministro dello sport, Luca Lotti, ha celebrato il successo della coppia azzurra a Jurmala. «Semplicemente fantastici!!», ha aggiunto Giovanni Malagò presidente del Coni.
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