Niente soldi, annullato il Trofeo Matteotti

16 Giugno 2016

Il presidente della Uc Perna, Ricci: i motivi sono di natura finanziaria e per la mancanza di attenzione delle istituzioni

PESCARA. Salta ancora il Trofeo Matteotti di ciclismo. Per la terza volta negli ultimi otto anni, l'importante corsa pescarese in linea maschile su strada non si farà.

L'annuncio arriva a poco più di un mese di distanza dal via della 69ª edizione, che si sarebbe dovuta disputare domenica 17 luglio.

«Si tratta di una scelta molto dolorosa, assunta dopo una profonda e attenta valutazione», spiega il presidente del comitato organizzatore e della Uc Perna, Renato Ricci. «I motivi sono due: il primo è di natura finanziaria, il secondo riguarda la mancanza di attenzione da parte delle istituzioni locali. Abbiamo più volte chiesto di tutelare la manifestazione, uno dei simboli dello sport regionale nonché patrimonio storico della città e della regione. Con un pizzico di delusione abbiamo riscontrato solo tanto disinteresse. La scelta non è un capriccio della famiglia Ricci, ma solo l'amara constatazione che il Trofeo Matteotti è visto come un disturbo, anziché una straordinaria opportunità. Colgo l'occasione per ringraziare il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso», sottolinea Ricci, «che lo scorso anno ci ha spronato e stimolato alla ripartenza dopo la precedente sospensione dell’attività. Infine ringrazio i miei collaboratori, gli sponsor storici della corsa e tutti i tifosi che hanno sempre dimostrato affetto e partecipazione verso questa classica dello sport pescarese e nazionale».

Negli ultimi tempi, però, la corsa aveva perso quel sentimento di fascino che l'aveva contraddistinta in passato e appeal tra i partecipanti, costretti a preferire manifestazioni più remunerative a causa dell'intasamento di gare nel già ricco calendario internazionale. Così, dopo il primo annullamento del 1952, sono arrivati gli stop del 2 agosto 2009 per mancanza di fondi nell'anno in cui Pescara ha ospitato i Giochi del Mediterraneo, e quello politico-istituzionale del 20 luglio 2014 a causa delle imminenti elezioni amministrative. Nel contesto vanno inserite anche le polemiche scoppiate nell'edizione del 2013, all'epoca della giunta Mascia, quando il manifesto ritraente in grande evidenza Gabriele D'Annunzio suscitò critiche per l'associazione dell'immagine del poeta, sostenitore del partito fascista, a quella di Giacomo Matteotti, ucciso dalla polizia politica del regime mussoliniano.

Marco Ratta

©RIPRODUZIONE RISERVATA