Nikolic e Rodriguez, linea verde degli Sharks

6 Febbraio 2019

I due baby da esordienti a punti fermi del Roseto: «È la nostra occasione» 

ROSETO. Il Roseto Sharks di questa stagione è una squadra profondamente diversa da tutte le altre, costruita dando spazio a giocatori giovanissimi italiani e stranieri, tutti esordienti in serie A2; una linea verde resa ancor più evidente guardando alla carta d’identità dei due giocatori di esperienza: va bene per capitan Pierich, ala che con le sue 37 primavere è un’enciclopedia del basket, ma se si guarda al secondo giocatore più esperto del gruppo, bisogna ricordare che il pivot statunitense Sherrod è solo alla sua terza stagione da professionista.
Tra tutti questi esordienti, meritano una menzione i due playmaker, Lazar Nikolic e Yancarlos Rodriguez. Il primo è un ragazzo serbo di poco più di 2 metri che fa il titolare, l’altro è un italo dominicano dall’altezza più convenzionale, 186 centimetri. I due si dividono nel ruolo facendolo oggi bene, nonostante debbano compiere solo 20 e 25 anni nel giugno prossimo, entrambi scontando qualche logica difficoltà agli inizi. Il serbo non si nasconde, pensando positivo: «Siamo cresciuti nel girone di ritorno, lo dimostrano le vittorie conseguite; penso pure però, che abbiamo ancora grandi margini di crescita».
Rodriguez è soddisfatto per aver assaggiato l’A2 per la prima volta: «Un’occasione che non potevo perdere, sono contento che con il lavoro in palestra abbiamo superato i problemi, non per nulla secondo me siamo la squadra che sta più di tutti a sudare in palestra». I tabellini raccontano che Nikolic di media scrive 4 punti, 4 rimbalzi e 2 assist per gara, mentre Rodriguez ha la mano un filo più calda coi suoi abbondanti 8 punti, 3 rimbalzi e 2 assist. Le statistiche però, non raccontano dei loro sforzi in difesa. Dice Nikolic: «Quello è il nostro marchio di fabbrica. Domenica contro Piacenza ho preso in consegna Marques Green (il giocatore più basso del campionato), proprio per sfruttare questo disequilibrio fisico: una cosa che funziona».
Rodriguez punta invece il dito sul gioco d’attacco: «Rispetto agli inizi, sia io che Lazar stiamo migliorando anche nelle scelte dei giochi, vedo le nostre azioni diventare sempre più fluide ed efficaci».
La rinuncia a Bushati ha senza dubbio contribuito a responsabilizzare i due giovani play; l’aver poi vinto 4 delle ultime 5 partite mette gli Sharks tra le squadre più in forma del momento. Ma un’aggiunta al roster non porterebbe scompiglio secondo il moro Rodriguez: «È tutto vero, l’aver vinto le ultime tre partite di fila ha aumentato la nostra autostima. Certo, si dice sempre che squadra che vince non si tocca, ma in fondo qualunque decisione prenderà il club andrà bene». Finiti i festeggiamenti bisognerà iniziare a pensare a Jesi. Dice Nikolic: «Quando giocano in casa loro sono capaci di ottime prestazioni, ma noi andremo a combattere su ogni possesso come al solito». Gli fa eco Rodriguez: «Purtroppo sono molto cambiati rispetto all’andata quando vincemmo di 29; per questo andrebbe bene anche vincere di un solo punto, per andare il più velocemente possibile verso la matematica salvezza».
Marco Rapone
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