Nippo Vini Fantini, un mix per stupire

Giovani di belle speranze insieme a esperti del calibro di Cunego e Santaromita. E Arredondo promette scintille
ORTONA. Giovani di belle speranze e atleti in grado di far compiere il salto di qualità. È la Nippo Vini Fantini, l'unica squadra ciclistica professional della regione. Ieri pomeriggio gli OrangeBlue si sono presentati a stampa e appassionati nel teatro Tosti di Ortona, nonostante il maltempo non abbia permesso ad alcuni ospiti attesi di essere presenti. È un team cresciuto e rafforzato quello italo-giapponese, che vede in Damiano Cunego la punta di diamante. Sarà lui, al penultimo anno di carriera, a capitanare la squadra. Il 35enne di Verona, 48 vittorie tra i Pro, professionista dal 2002 e vincitore di un Giro d'Italia nel 2004, sarà il faro per i giovani talenti, sia italiani che stranieri. Diciannove i corridori, 1/3 dei quali giapponesi. Il roster è stato costruito per il raggiungimento dell'obiettivo principale, ovvero la crescita dei giovani verso le Olimpiadi di Tokyo 2020, affiancandoli a leader vincenti ed esperti. I traguardi di domani passano inevitabilmente attraverso i successi di oggi, per questo motivo ad una stella come Cunego se ne affianca un'altra, il colombiano Julian Arredondo. Un atleta importante, definito capitano aggiunto durante la sua presentazione. Il 28enne è uno scalatore talentuoso, capace di vincere davanti a Quintana al Tour de San Luis nel 2014 e conquistare la maglia di miglior scalatore al Giro d'Italia nello stesso anno. È reduce da problemi fisici che hanno un po’ frenato la sua carriera, ma sul palco del Tosti ha assicurato: «Sono pronto. Quando sarò al 100%? Ci vorrà qualche mese, speriamo di divertirci al Giro d'Italia».
Ad uno ad uno sono stati presentati tutti gli atleti della Nippo Vini Fantini, tra cui spuntano nomi come Giacomo Berlato, messosi in mostra durante l'ultima corsa rosa con tre grandi fughe. C'è poi il «diamante grezzo» Eduard Grosu, il velocista romeno da cui ci si aspetta il definitivo salto di qualità. E via via tutti gli altri, tra cui l'ex campione italiano (nel 2013) Ivan Santaromita e l'esperto Alan Marangoni, con sulle spalle sette anni di esperienza nel World Tour. L'ultimo ad essere annunciato è stato il capitano Damiano Cunego: «Mi diverto ancora», ha detto, «ogni anno si ricomincia da zero e ci si scontra con nuovi atleti, nuove realtà e io non mi annoio».
L'anno scorso il veronese ha vestito per 13 giorni la maglia azzurra al Giro d'Italia: «Ci riproverò», ha assicurato. Prima però dovrà arrivare la wild card della Rcs per la partecipazione alla corsa rosa. In tal senso novità dovrebbero esserci intorno a metà mese. Al Tosti ha presenziato anche tutto lo staff del team, a partire dal direttore sportivo Stefano Giuliani che ha svelato di essere stato vicino all'addio: «Volevo lasciare», ha dichiarato, «ma mi hanno fatto sentire speciale».
Sarà il ds di riferimento, e ha plasmato l'organigramma della squadra inserendo in organico altri due ds. Uno di questi è Mario Manzoni, voluto per il suo rigore e capacità di trasmettere disciplina e dedizione al lavoro: «Stiamo lavorando per dare più soddisfazioni possibili», ha detto.
L'altro è Valerio Tebaldi, un trait d'union d'esperienza e importante rinforzo per la squadra: «Siamo un team emergente», ha evidenziato, «abbiamo l'obiettivo di far crescere i ragazzi». All'evento doveva esserci anche il presidente della Fci, Renato Di Rocco, ma non ha potuto partecipare. A portare i suoi saluti ha pensato il consigliere federale Camillo Ciancetta. Tanti comunque gli ospiti in sala, a partire dall'ex campione di ciclismo Stefano Garzelli, passando per i rappresentanti dell'amministrazione comunale e gli sponsor del team. Il vice campione olimpico di beach volley, Paolo Nicolai, ha invece fatto recapitare un video con l'augurio per una stagione ricca di successi, mentre l'assessore comunale allo sport Simonetta Schiazza, ha voluto omaggiare Valentino Sciotti con un riconoscimento speciale per il suo impegno nel mondo sportivo. Proprio il patron della Vini Fantini ha sottolineato di essere al nono anno nel mondo del ciclismo. «Il nostro progetto è legato a Tokyo 2020», ha concluso, «speriamo di riuscire a trasmettere tutta la nostra tradizione ciclistica al mondo giapponese».
Qualche parola non poteva non essere spesa per la tappa abruzzese del Giro d'Italia, che segnerà il secondo arrivo in salita della corsa. «Una tappa voluta fortemente», ha spiegato Maurizio Formichetti, «che salirà sul Blockhaus dal versante di Roccamorice».
Alfredo Sitti
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