No al razzismo: il Pescara espelle il tifoso dai social

16 Ottobre 2019

Il club blocca un sostenitore su Twitter dopo alcuni insulti per un messaggio contro la discriminazione razziale. Da Gravina a Balata, è pioggia di consensi

PESCARA. Il Pescara vince, l’ignoranza va al tappeto. Non ci sono punti e onori in palio, ma la dignità. Ieri, in un pomeriggio d’autunno, la squadra di Zauri è al Poggio degli Ulivi e sta per iniziare la seduta d’allenamento. Temperatura gradevole, un leggero venticello e il cinguettio degli uccellini. Il suono è gradevole, ma loro, gli uccellini, non sanno che il loro parente virtuale, Twitter, con un cinguettio sta per innescare una bomba social. «@PescaraCalcio basta con questa storia del razzismo vi ho sempre sostenuto ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del ca..., state per perdere un tifoso fate voi».
Questo il tweet di un sedicente tifoso biancazzurro che, su Twitter, chiede al club di piantarla con la lotta al razzismo, minacciando di non tifare più per la squadra e chiudendo con un «fate voi» che si trasforma in uno splendido assist per il Delfino. «Facciamo noi? Bene, signore e signori #Andrea (questo il nome del presunto sostenitore, ndr) non è più un nostro tifoso!» Ore 14.49, una risposta che ha un effetto deflagrante, con una presa di posizione, molto apprezzata sui social, con tanti applausi per il Pescara anche di altri club professionistici e non solo. Il pomo della discordia che ha scatenato le proteste del tifoso è stata la vicinanza espressa dalla società biancazzurra ai giocatori di colore della nazionale inglese, insultati lunedì sera a Sofia, con cori offensivi durante la partita di qualificazione all'Europeo 2020 contro la Bulgaria. Il Pescara ovviamente ha adottato la politica della tolleranza zero per certe manifestazioni a sfondo razziale e con intelligenza ed arguzia ha messo alle corde il tifoso. Un Daspo social che ha scatenato una pioggia di like e retweet e, nel giro di poche ore, l’hashtag #NoAlRazzismo è entrato nella “Top Trends Italia”. «Questa è la strada! Il calcio non può accettare razzismo e discriminazioni». Il tweet del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a sostegno del club e della lotta al razzismo. Ma non è stato il solo, perchè sempre sulla pagina Twitter della società biancazzurra è comparso un messaggio di ringraziamento da parte del presidente della Lega di serie B, Mauro Balata. «Bravo Pescara. Continuiamo insieme questo percorso per dire ancora una volta #NoalRazzismo». Anche diverse squadre hanno partecipato alla discussione, come Pro Vercelli e Carrarese. Ad osservare la tempesta a colpi di cinguettii, dal suo ufficio il responsabile della comunicazione del club Massimo Mucciante e il suo braccio destro Emanuele Garau, che lavora anche come social media manager del Toronto FC, se la sono goduta. Un tifoso in meno ma tanti simpatizzanti in più. Anche molti follower guadagnati nel giro di poco tempo.
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