Nofri: ho visto la giusta personalità

30 Ottobre 2016

Petrella: «Speriamo sia la svolta della stagione». Jefferson: «Tre punti meritati»

GUBBIO. Federico Nofri a Gubbio ha giocato e forse avrebbe preferito ripartire da un’altra piazza dopo un mese comunque complicato. Non è stata una sua scelta, ma da buon avversario s’è dimostrato implacabile sfruttando la serata di grazia dei suoi ragazzi. «È stata una partita interpretata bene, soprattutto nel secondo tempo. Qualche errore commesso dal Gubbio ci ha permesso di riprendere in mano la partita, ma credo che la vittoria sia meritata perché abbiamo creato molte più occasioni da gol e in generale la prestazione è stata sicuramente all’altezza».

Tutta un’altra storia rispetto a quanto visto solo sette giorni prima con l’Albinoleffe: «Il calcio è bello per questo: sabato scorso la seconda parte di gara l’ho definita io stesso pessima; stavolta invece è venuta fuori la qualità e soprattutto la personalità di quei giocatori che in campo si sono presi carico delle responsabilità di cui sono stati investiti. Lamentavamo diverse assenze, ma abbiamo sfruttato le nostre doti e ci siamo ripresi qualcosa che sabato scorso c’eravamo sfilati di dosso».

Con i tifosi (43 quelli saliti a Gubbio) che sono tornati ad esultare dopo giorni di tensione: «I tifosi vanno ascoltati, hanno i loro motivi se contestano. Il calcio va interpretato sotto tanti punti di vista, non solo quello tecnico: contano l’agonismo, la voglia, la gusta attenzione anche alle piccole cose. Nel primo tempo perdevamo 1-0, addirittura eravamo sotto fino al 27’ della ripresa: chi poteva pensare che sarebbe finita 5-1? Ci vorrebbe più equilibrio e credo che non guasterebbe in tante situazioni».

Sulla gara: «All’inizio Casiraghi tra le linee c’ha fatto un po’ soffrire e sugli esterni non riuscivamo a trovare le giuste contromisure. Dopo 15’ però le cose sono cambiate e onestamente credo che la gara sia stata interpretata nel miglior modo possibile. Volevamo mandare un segnale forte a noi stessi, prima ancora che all’esterno, e crediamo di esserci riusciti. Ora bisognerà cercare di mantenere questa rotta per essere sempre più convinti dei nostri mezzi».

Petrella, sempre lui. Porta bene Gubbio a Petrella: segnò già due anni fa nel 4-1 (anche allora in rimonta) ai rossoblù. «Sono felice, non era facile perché all’intervallo eravamo sotto 1-0 contro la capolista, pur giocando una buona gara. Nella ripresa il gol di Jefferson c’ha dato una scossa e da quel momento siamo stati davvero devastanti. È una vittoria che può rilanciarci e speriamo che sia la volta buona per ricominciare a salire». Anche Jefferson sorride: «Rientravo dopo un periodo difficile e penso che questa doppietta sia la cosa migliore che potesse capitarmi. Siamo stati pazienti nonostante avevamo la sensazione che stessimo giocando meglio. Eravamo un po’ tesi all’inizio, poi però le cose sono migliorate e sono andate per il verso giusto e credo con merito».

Qui Gubbio. Giuseppe Magi trova la forza per sorridere anche dopo una batosta così pesante: «Tutti mi dicono che è meglio prendere cinque gol tutti in una volta… forse è meglio così. Mi spiace perché i tifosi ci hanno incitato tutta la gara e non meritavano questo passivo. È giusto subire le critiche quando si sbaglia e le accettiamo. Purtroppo in quei 3’ abbiamo perso la testa, siamo andati in palla a livello psicologico».