«Noi da salvezza? Puntiamo più in alto»

24 Ottobre 2019

Sebastiani: «Non condivido il pensiero di Zauri». Oggi si discute il caso Machin

PESCARA. «Quando le cose non vanno i primi a finire sulla graticola sono gli allenatori, ma io li ho sempre difesi, anche quando non c’erano più i presupposti». Almeno per ora Daniele Sebastiani si schiera dalla parte di Luciano Zauri. Il 41enne marsicano avrà ancora qualche chance per dimostrare di avere la situazione in pugno. Il ko con lo Spezia ha lasciato strascichi pesanti e già sabato contro il Benevento all’Adriatico la società si attende un cambio di rotta. Poi ci saranno le gare contro Juve Stabia in trasferta (martedì) e Pisa in casa (sabato 2 novembre). Un trittico forse decisivo per il futuro di Zauri. «Ripeto, non è a rischio», dice il presidente del Pescara. «Finora la squadra non si è espressa su buoni livelli, però Zauri un alibi ce l’ha. La rosa è più o meno la stessa che a maggio ha raggiunto la semifinale play off. Abbiamo sostituito un paio di giocatori importanti con Tumminello e Palmiero, che purtroppo si sono infortunati. Inoltre, il passo falso con il Crotone ha spinto il tecnico a rivedere i piani tattici e ad Ascoli c’è stata una risposta convincente. Serve un po’ di tempo per trovare la quadra definitiva, tocca a lui individuare i correttivi». Al termine del match con lo Spezia, Zauri ha dichiarato che «il Pescara deve pensare solo alla salvezza». Una frase che Sebastiani non ha digerito. «Non condivido il suo pensiero. Anzi, non voglio proprio sentire questi discorsi. È assurdo fissare un obiettivo dopo 8 gare. Pensiamo a giocare, i conti li faremo più in là». L’estate scorsa il presidente ha caldeggiato la promozione di Zauri in prima squadra. «La scelta è stata condivisa dall’intera area tecnica, però a Pescara passa sempre il messaggio che quando le decisioni si rivelano azzeccate le prendono gli altri, invece se tutto va male la colpa è mia. Difenderemo Zauri se ci saranno i presupposti, ma se bisognerà mandarlo via lo faremo. In ogni caso, oggi non c’è questa eventualità e credo che contro il Benevento il Pescara darà l’anima in campo». Infine, una battuta sul deferimento per la cessione di Machìn al Parma che verrà discusso oggi al Tfn. «Sono tranquillo, abbiamo agito in modo corretto».
Giovanni Tontodonati
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