«Noi italiani stiamo tornando»

9 Settembre 2015

Il pilota Sky–Vr46: «Io, Bastianini e Antonelli abbiamo dimostrato di saper puntare in alto»

di Nicola Artoni

Compirà vent’anni il prossimo 15 gennaio ma alle spalle ha già 64 gare nel Mondiale Moto3, con sei vittorie e dodici podi, numeri che possono essere migliorati ancora nelle sei gare che gli restano quest’anno. Romano Fenati, punta di diamante del team Sky-Vr 46, è uno dei migliori talenti della nuova scuola italiana, che sta prepotentemente emergendo e che ha tanta voglia di far parlare di sé nei prossimi anni.

Nell’ultima gara a Silverstone stava andando fortissimo, poi una scivolata causata dalla forte pioggia l’ha rallentata...

«Con tutta l’acqua che abbiamo preso in Inghilterra siamo anche cresciuti un po’ in statura (sorride). Le condizioni erano difficilissime, era quasi impossibile rimanere in piedi. Peccato perché abbiamo dimostrato di poter essere competitivi anche con la pioggia, dato che a pista asciutta saremmo comunque andati forte».

Adesso Misano. Grande occasione.

«Sì, ripartiamo da quanto di buono fatto vedere a Silverstone e cerchiamo di migliorare. Abbiamo poi anche una buona dose di novità tecniche da provare, che miglioreranno ancora l’assetto della moto».

Che effetto fa correre a Misano, uno dei circuiti più celebri del Mondiale? Qui ha ottenuto nel 2012 il suo terzo podio in carriera.

«È una pista sempre particolare, piatta e stretta, con caratteristiche differenti da altri circuiti. Spero di poter disputare una grande gara perché ci saranno tantissimi tifosi che si faranno sentire dalle tribune. Per noi piloti italiani è uno degli appuntamenti più attesi».

Nel Mondiale per ora è terzo in classifica generale, con una vittoria e un terzo posto come migliori prestazioni. Che voto si darebbe?

«A me darei 7. Rispetto allo scorso anno sono molto migliorato ma posso e devo ancora crescere tanto. Alla squadra invece darei un bel 9. Lavorano sodo ogni giorno per cucirmi addosso la moto. Inizialmente abbiamo avuto qualche problema, ora il feeling è sempre migliore gara dopo gara».

Diamo uno sguardo agli altri piloti italiani in Moto3. Siete un bel gruppetto e tutti molto veloci.

«Sì, negli ultimi anni stanno emergendo dei valori importanti tra di noi. Enea Bastianini sta facendo un gran Mondiale, è arrivato quattro volte secondo e mi precede in classifica, poi c’è Niccolò Antonelli, che in Repubblica Ceca ha vinto la prima gara in carriera. Anche il mio compagno di squadra Andrea Migno sta facendo un buon campionato».

Come sono i rapporti tra di voi? C’è rivalità?

«Quella c’è sempre, ma è sana e sportiva. Andiamo sempre tutti in palestra assieme, scherziamo e ci prendiamo in giro a vicenda. È una rivalità divertente insomma».

In questo senso un ruolo importante nel darvi fiducia ce l’hanno i team. Oltre al suo ci sono altre squadre che investono sui giovani piloti italiani.

«Credo che la nostra sia una squadra a parte. L’atmosfera interna è ottima, si lavora benissimo e con serenità. La partnership tra Sky e Valentino Rossi ha portato alla nascita di un team perfetto. Tra gli altri si muove poco in questo senso, nessuno ha voglia di impegnarsi al 100% nonostante negli anni siano stati già fatti esperimenti di questo tipo».

In Moto2 abbiamo alcuni ragazzi che però faticano a imporsi. Manca una generazione di mezzo tra MotoGp e Moto3?

«Forse solo per quest’anno, ma arriveranno anche loro. Morbidelli me lo aspetto stabile sul podio già nella prossima stagione, va molto forte e infatti è nei primi dieci della classifica generale, nonostante a Silverstone sia rimasto fermo per infortunio. Anche Baldassarri andrà forte, migliora gara dopo gara».

A sei gare dal termine quali sono i suoi obiettivi? Il primo posto è ancora alla portata?

«Credo che il pullman per la vetta sia passato ormai, la matematica ancora non ci condanna ma 98 punti da recuperare sono troppi temo. L’obiettivo dunque è vincere più gare possibili e superare Bastianini, che mi precede di 28 lunghezze, per chiudere al secondo posto».

E il passaggio di categoria?

«Prima vorrei vincere il mondiale in Moto3».

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