Non c’è intesa con Zeman Il Pescara va su Colombo

17 Giugno 2022

L’ex allenatore del Monopoli dovrebbe trovare l’accordo nei prossimi giorni

PESCARA. Bye bye Zeman, Colombo è vicinissimo. La fumata bianca arriverà lunedì mattina: il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri dopo una riunione fiume hanno abbandonato l’idea Zeman e hanno scelto di puntare su Alberto Colombo. Quella che più di un mese sembrava «una pazza idea» si stava concretizzando, ma poi è arrivato il cambio di strategia. L’ex tecnico del Monopoli ha vinto la concorrenza del boemo e siederà sulla panchina del Pescara salvo clamorosi e ulteriori colpi di scena. Nella mente del ds Daniele Delli Carri la volontà di provare un sondaggio con Silvio Bandini che lascerà Palermo da trionfatore c’è, ma dovrebbe restare solo una suggestione perché Colombo è un allenatore che piace a 360°. Difficilissime le altre piste: sul tavolo è anche stato messo il nome di Gigi Di Biagio come spesso accade quando si parla di allenare il Pescara, ma sull’ex ct dell’under 21 non c’è mai stata un’accelerata concreta. Due nomi su cui qualche riflessione è stata fatta sono quelli di Totò Di Natale e Gaetano Fontana, ma oggi Alberto Colombo scatta dalla pole position e anche con un buon margine.
La formula. Per Alberto Colombo è pronto un accordo annuale con opzione di rinnovo per un’altra stagione a favore della società e la presentazione a stampa e tifosi dovrebbe esserci tra giovedì e venerdì della prossima settimana.
Lo staff. Alberto Colombo ha chiesto a Daniele Delli Carri di portare come secondo un suo uomo di grande fiducia. Giuseppe Padovano è stato per anni il vice di Eziolino Capuano ed è anche lui ad un passo dall’accordo. Delli Carri lo conosce molto bene e ha dato parere favorevole.
Il modulo. Il Pescara utilizzerà la linea a quattro e i tre centrocampisti. In attacco ci sarà tanta fantasia con due punte e il trequartista, due mezze punte e un riferimento centrale oppure il classico 4-3-3. La volontà di Colombo nel reparto offensivo è quella di avere dei giocatori in grado di interpretare indifferentemente più ruoli.
Calciomercato. Iacobucci vorrebbe restare a Pescara e aspetta una chiamata, Illanes è certo di una maglia al pari di Clemenza, mentre per Ingrosso andranno fatte delle valutazioni. A Colombo piace il centrocampista Diambo, in attacco Borrelli non dovrebbe più partire. Tra Barbieri (Juventus) e Milani (Pontedera) il primo ha più possibilità di arrivare a Pescara, mentre Eugenio D’Ursi è un profilo che piace. Raggiunto telefonicamente nel tardo pomeriggio di ieri, Alberto Colombo si è limitato a ribadire un concetto già espresso. «Sarei felicissimo di poter allenare il Pescara. Altro al momento non posso dirvi». E se a queste parole aggiungiamo quelle del presidente Daniele Sebastiani il cerchio dovrebbe essersi chiuso. «Colombo è un profilo che ci piace molto». E in realtà anche il ds Daniele Delli Carri nei contatti telefonici avuti è rimasto impressionato positivamente dalla voglia di vincere dell’ex tecnico del Monopoli. Ma perché allora tanta attesa se il cerchio era facile da chiudere?
Zeman.Al netto delle smentite di rito il motivo è legato alla figura del boemo. Delli Carri ha sempre detto che era in leggero vantaggio perché conosceva bene e da tempo il suo metodo e perché poteva valorizzare al massimo i giovani. La questione relativa al possibile cambio di proprietà a Foggia e ad un clamoroso ritorno del boemo è stato un finto problema perché lo stesso Zeman aveva ribadito telefonicamente la disponibilità ad un ritorno a Pescara. Scelta tecnica del duo Delli Carri-Sebastiani o mancato accordo tra le parti? La verità di solito sta sempre nel mezzo.
Il retroscena. Solo Zeman e Colombo? In realtà Daniele Delli Carri aveva fatto più di un pensiero anche su Stefano Vecchi che è stato il primo della lista ma il tecnico della Feralpi non ha lasciato la squadra che ha eliminato il Pescara nei play off.
Enrico Giancarli
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