«Non penso al rischio» Parigi balla nella notte

Ieri David Guetta sotto la Torre Eiffel davanti a 83mila fans Ma l’area grande come 30 campi di calcio è stata blindata
«Mi rifiuto di pensare al rischio». David Guetta l’ha detto ieri sera, poco prima di salire sul palco della Fan zone della Torre Eiffel. A quello hanno pensato migliaia di agenti di polizia e addetti alla sicurezza che hanno presidiato Champ de Mars fin dal primo mattino e assistito alla pacifica invasione degli 83 mila appassionati che si era assicurati il biglietto di ingresso (gratuito). Una marcia di avvicinamento lunga – il concerto del dj e produttore francese è cominciato alle 22.50 – che ha fatto registrare delle code anche ai bistrot del centro di Parigi, oltre che all’ingresso dell’area davanti al palco.
Per accedere al sito, infatti, gli spettatori hanno dovuto sottoporsi a diversi controlli effettuati dalla sécurité e dalla dalla polizia, ben visibile all’interno del “recinto”, oltre 130 mila metri quadrati (praticamente trenta campi di calcio) dedicati alla festa di apertura degli Europei, là dove è stato allestito un vero e proprio mega-schermo di 420 metri quadrati, il più grande mai realizzato nel paese transalpino. D’altra parte questa Fan zone ha una capienza massima di 92 mila persone e sarà il centro nevralgico del divertimento cittadino che ruoterà attorno alle parite di Euro 2016 che nella capitale saranno ospitate dallo stadio di Saint Denis e dal “vecchio” Parco dei Principi.
Insomma, il concerto che ha dato il via alla manifestazione è stato un autentico banco di prova per la macchina della sicurezza manovrata dal ministero degli Interni francese, al di là delle parole che Guetta ha rilasciato al quotidiano Le Parisien: «Non voglio cambiare il mio modo di essere artista, neppure dopo quello che è successo a Parigi», ha spiegato il dj riferendosi agli attentati e alle vittime innocenti dello scorso novembre, alcune decine uccise proprio durante un concerto al Bataclan. Un coincidenza che aveva portato alla nota emessa dai ministeri degli Esteri di Washington e Londra per mettere in guardia i loro cittadini contro la «minaccia terroristica».
Da una parte la festa, dall’altra la paura: questo il clima che il mondo ha cominciato a respirare ieri durante l’ora e dieci minuti di spettacolo sul palco all’ombra della Torre. Sì, il mondo: erano centinaia i Paesi extra-europei collegati in diretta tv – dal Brasile alla Cina – per seguire l’evento (trasmesso anche dal canale Youtube della Uefa che ha da poco superato la soglia dei 10 milioni di iscritti) e ascoltare l’inno ufficiale del torneo, This one’s for you, scritta da David Guetta con il contributo di un milione di fans, mixati nei cori grazie al suo inconfondibile “orecchio”. La canzone, eseguita dalla guest vocalist svedese Zara Larsson è stata il momento clou della serata a Champ de Mars, un momento che rivivremo anche oggi poco prima del fischio d’inizio di Francia-Romania, il match di apertura di questi Europei. L’inno infatti sarà riproprosto dal vivo durante gli otto minuti e 35 secondi di quella che può essere considerata una cerimonia di apertura flash allo stadio di Saint Denis.
Il tema dello spettacolo? Sarà il French spirit, assicurano gli organizzatori, uno spirito celebrato con una coreografia di massa, visto che in scena appariranno ben cinquecento figuranti che si muoveranno al ritmo di David Guetta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

