Nonna Marisa è in estasi per l’oro di Barlaam

L’azzurro del nuoto a Parigi stabilisce il primato del mondo di fronte a parenti e amici giunti da Penne
PESCARA. Ancora Simone Barlaam. Fenomeno. Alle Paralimpiadi di Parigi il nuotatore milanese, nelle cui vene scorre tanto sangue pennese, ha confermato l’oro già vinto nel 2021 a Tokyo. Stabilendo anche il nuovo (numero 19) record del mondo.
Il ventiquattrenne ha chiuso con il tempo di 23’’90, battendo l'atleta neutrale Denis Tarasov (25’’15) e il norvegese Fredrik Solberg (25’’33), abbassando ulteriormente il suo record. A vederlo nuotare a Parigi anche l'amatissima nonna pennese, Marisa Brindisi, in Barlaam, e sua zia Rosa Barlaam.
Nato a Milano il 12 luglio 2000 con una coxa vara e una ipoplasia congenita del femore destro, non tutti sanno che Simone ha un forte legame con Penne e l'Abruzzo. Suo padre Riccardo è pennese doc e lui spesso e volentieri torna in città a trovare nonna ed i parenti. In tenera età ha subito diverse operazioni per riuscire a placare i fastidi derivanti da un osso della gamba destra indebolito da un'infezione. Un calvario che, suo malgrado, lo ha reso più forte, non diverso, ma "unico", come ama lui definirsi. Il padre del giovane campione, il pennese Riccardo Barlaam, noto giornalista de Il Sole 24 ore, ha confidato come il legame di Simone con la terra di Penne non si è mai sfilacciato nonostante la vita e gli impegni sempre più pressanti. Simone Barlaam è passato dalle pappe della mamma al timballo e agli arrosticini dei nonni pennesi.
La sua infanzia è stata complicata, con 12 operazioni, ma i ricordi dei momenti felici vissuti a Penne sono tutti nel cuore, nonostante i tanti momenti di difficoltà. Un'infanzia difficile, ma che lo ha fortificato, rendendolo oggi un simbolo per tanti giovani che attraverso le sue gesta trovano la forza di contrastare le proprie disabilità. In carriera, oltre ai titoli paralimpici di Tokyo e ora di Parigi, Simone Barlaam può vantare anche 19 titoli mondiali.
Per diverso tempo l'acqua è stato l'unico elemento che gli consentiva di muoversi. In breve tempo, però, l'acqua da elemento di riabilitazione è divenuto elemento di sfida e di vittorie. Una capacità sportiva, quella di Simone, frutto anche delle doti dei genitori, sia Riccardo Barlaam che la moglie Claudia sono due sportivi coriacei.
A Penne, ma anche nel resto d'Abruzzo, il successo di Simone è stato molto sentito, quasi come fosse nato e cresciuto qui, piuttosto che a Milano. A Parigi è stato seguito anche dal suo personalissimo fun club con tanto di striscione "Go Simone Go".
Francesco Bellante

