Notaresco cade in 10, l’Albalonga vince di misura
Rossoblù con l’uomo in meno nella ripresa per il rosso a Marchionni. Epifani: «Puniti dagli episodi»
GENZANO. Il Notaresco scivola a Genzano dopo una gara equilibrata. Due gli episodi decisivi: l’espulsione di Marchionni ed il gol del giovanissimo Di Vico che non avrebbe nemmeno dovuto giocare.
Inizio equilibrato, poi, al 19’ sono gli ospiti a procurarsi una buona chance. Marchionni per Frulla, bravissimo nel tirare ma altrettanto bravo Santilli nel deviare la conclusione. Stessa sorte per Dos Santos (25’) il cui lob coglie l’esterno della rete senza procurare spaventi a Santilli. Al 34’ si fa male Barbarossa, entra il giovanissimo Di Vico (classe 2001). Sarà lui il match winner.
Nella ripresa il fuoco si accende subito. Il Cynthialbalonga va al tiro prima con Mazzei e poi con Van Ransbeeck. Al 12’ Marchionni cade in area di rigore castellana. Gli ospiti vogliono il rigore, l’arbitro, invece, interpreta la caduta come un tuffo dell’esterno rossoblù che, essendo stato già ammonito, guadagna la doccia anticipata. Il Cynthialbalonga, nonostante la forza del Notaresco, ci crede ed al 24’ trova il gol del vantaggio. Mazzei, da destra, crossa per il colpo di testa di Di Vico. Gli abruzzesi, in dieci e sotto di un gol, non si scoraggiano di certo anzi attaccano spesso a pieno organico. Al 32’ Palumbo serve Dos Santos che tira a botta sicura: servono due difensori in disperato recupero per evitare il pari del Notaresco.
La partita assume un certo clichè. Ospiti, in 10, all’attacco, e padroni di casa, in 11, a difendersi ed ad agire in contropiede. Gli ospiti spingono fino all’ultimo, Mazzei si fa espellere per doppia ammonizione ma la difesa del Cynthialbalonga, rinforzata nel frattempo da Santoni e Magliocchetti, regge benissimo fino al triplice fischio. Per i castellani nota curiosa: al Bruno Abbatini di Genzano, nelle cinque partite stagionali disputate, sono arrivate quattro vittorie e un pareggio. Per gli ospiti tanto rammarico e tanta rabbia. La (ex) capolista ha perso terreno, ma solo provvisoriamente perché ha uomini e mezzi per arrivare fino in fondo ed inseguire il sogno promozione. «L’espulsione ha cambiato la partita», ammette mister Epifani, «in quanto ha stravolto completamente la situazione tattica. Sono orgoglioso della partita che abbiamo fatto, per me è la migliore dell’anno contro una squadra che lotterà fino alla fine per vincere il campionato. Noi abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare. Abbiamo avuto occasioni, lottato, sfiorato il gol in 10 contro 11. Purtroppo, la conduzione arbitrale è stata alquanto discutibile. Non mi lamento mai degli arbitri, ma il rigore su Marchionni era sacrosanto o, quantomeno, non da seconda ammonizione».
Aldo Maria

