Notaresco, ecco il dg Bernardini «Arrivo in una società ambiziosa»

NOTARESCO. Dopo due secondi posti, il Notaresco è ripartito di slancio. E le ambizioni sono le stesse di sempre, provare a migliorarsi che, di fatto, vuol dire primeggiare. Si spiegano così le...
NOTARESCO. Dopo due secondi posti, il Notaresco è ripartito di slancio. E le ambizioni sono le stesse di sempre, provare a migliorarsi che, di fatto, vuol dire primeggiare. Si spiegano così le conferme del ds Paolo D’Ercole e del tecnico Massimo Epifani e la nomina a dg di Simone Bernardini che approda alla corte del presidente Salvatore Di Giovanni dopo aver vissuto l’ultimo triennio tra i professionisti, a Fano. «Sono arrivato in una società che ha dimostrato di avere sempre dei connotati professionistici», le prime parole proprio di Bernardini, «con all’interno persone che hanno sempre dimostrato le loro virtù: parlo del presidente ma anche dei vice, Diego Ferrante e Luigi Di Battista. Chi mi ha preceduto, Alfredo Natali, ha fatto un lavoro molto importante e proficuo e sono sicuro che a Notaresco potrò migliorare ulteriormente le mie professionalità». Proprio nelle Marche, a Fano, è stata approfondita, dallo stesso Simone Bernardini, la conoscenza con mister Massimo Epifani dove il tecnico pescarese ha allenato nella stagione 2018-2019. «Sono contento di averlo ritrovato a Notaresco perché è un tecnico che non ha bisogno di presentazioni, ha grandi capacità che ha sempre dimostrato».
Il neo direttore generale del Notaresco, 47enne ascolano, ha già lavorato in Abruzzo, a Teramo e Giulianova, ricoprendo vari incarichi. «Torno in un territorio dove sono stato benissimo che, in passato, mi ha accolto e trattato bene, con una stampa attenta e quindi», la chiosa di Simone Bernardini, «ci sono tutte le condizioni per lavorare nel migliore dei modi». Sul fronte squadra, come già sottolineato dal diesse Paolo D’Ercole qualche settimana fa, l’intenzione è quella di confermare più atleti possibili ed il cardine fondamentale sarà sempre quello dei giovani. Vanno viste in tal senso quelle dei vari Sorrini (2003) e Massarotti (2002) che arrivano da un’annata disputata su alti livelli contribuendo alla vittoria nella classifica Giovani “D” valore. (m.f.)

