Notaresco, il patron lascia L’Avezzano a caccia della D

Il presidente Di Giovanni, deluso per le contestazioni dei tifosi, verso l’addio I marsicani domani devono battere la Torrese per festeggiare la promozione
L’avventura di Salvatore Di Giovanni alla guida del Notaresco è giunta al capolinea. A fine stagione, salvo ripensamenti, il presidente rossoblù lascerà la società. La decisione è stata presa e difficilmente l’imprenditore teramano tornerà sui suoi passi. Di Giovanni è stufo e deluso per la contestazione di una parte della tifoseria che da inizio stagione ha preso di mira il tecnico Epifani e alcuni giocatori. Lo scontro più acceso c’era stato l’8 dicembre, al termine del pari interno contro la Sambenedettese, quando il presidente rispose alle critiche piovute sulla squadra e sul tecnico («Sembra che fino ad oggi avete visto il Real Madrid», le sue parole). Da lì in poi le cose non sono cambiate tant’è che Di Giovanni da due mesi non assiste più alle partite casalinghe del Notaresco, seguendo la squadra solo in trasferta. Un distacco netto, segnale inequivocabile della sua volontà di lasciare dopo quattro anni in cui ha riportato Notaresco alla ribalta nazionale. Un settimo posto il primo anno, poi due secondi posti consecutivi in stagioni in cui ha mancato il salto in C per colpa del Covid e ha scritto una pagina di storia del club vincendo in coppa Italia a Catania. Quest’anno la stagione più deludente, con la squadra che era partita per lottare per il vertice e invece si ritrova fuori dai play off e con una salvezza tutta da conquistare (domani sul campo della Sambenedettese servono punti dopo due ko consecutivi). A far propendere Di Giovanni per l’addio c’è anche la questione campo, con lo stadio Savini che non è stato ancora sottoposto a lavori di adeguamento a carico del Comune. Se il presidente a fine stagione ufficializzerà il suo addio, per lui si aprirebbero nuove porte: sono già 4-5 le società che lo hanno contattato per aprire un altro ciclo.
I verdetti. Domani all’Avezzano basta vincere a Castelnuovo contro la Torrese per salire in D. In caso di pareggio o ko, i biancoverdi devono sperare nel mancato successo di Giulianova (a Penne) e L’Aquila (col Lanciano). Possibili verdetti anche in Promozione, con Ovidiana, Santegidiese (in campo oggi, alle 16,30, contro il Miano) e Fossacesia che in caso di vittoria salirebbero in Eccellenza.
Giammarco Giardini

