Notaresco, tris al Pineto per restare al comando

I locali subito avanti 2-0 con Sansovini e Romano, quando gli ospiti accorciano Vagnoni cambia modulo: col 3-5-2 Frulla fa il 3-1 e la capolista blinda il vantaggio
NOTARESCO. Anche l’ambizioso Pineto s’inchina al pragmatismo del Notaresco, che resta in testa alla classifica con la quinta vittoria consecutiva. Occhio alla squadra di Vagnoni, perché ha una dote che appartiene a poche: sa soffrire, aspettare e colpire. Ieri i rossoblù hanno brillato nei venti minuti iniziali, nei quali hanno messo in cascina la dote di due reti che poi si sarebbe rivelata decisiva. Quando il Pineto è risalito dall’abisso e ha cominciato a pungere, accorciando le distanze, il tecnico rossoblù non ha avuto remore a stravolgere già prima dell’intervallo l’assetto iniziale, ordinandone uno più difensivo che ha abbassato la squadra a ridosso della propria area, lasciando il centrocampo agli avversari, ma alla resa dei conti si è rivelato efficace.
Bella partita, in particolare nel primo tempo. Che si è aperto con un gioiello balistico dell’eterno Sansovini, un missile di sinistro da 25 metri andato a morire all’incrocio dei pali: 1-0. Il Pineto ha avuto subito una reazione, impegnando Scuccimarra con Acquadro su punizione, ma – con il play Amadio braccato quasi a uomo da Ikramellah e quindi poco nel gioco – ha concesso ripartenze. Al 19’ una sortita di Di Stefano, che ha vinto un energico contrasto con Marini e messo in mezzo un cross basso che ha trovato pronto Romano al tap-in sul secondo palo, ha fruttato il 2-0. Il Pineto ha traballato, ma è tornato presto in sé e ha sfiorato il gol con Massa al 27’. Quattro minuti dopo un errore di Salvatori ha innescato Sarritzu, che ha messo sui piedi di Acquadro la palla del 2-1. A questo punto Vagnoni, evidentemente per evitare gli uno contro uno delle ali pinetesi con i suoi esterni bassi, è passato al 3-5-2 con Ikramellah largo a sinistra. Inizialmente non è sembrata una buona idea, perché nel finale di tempo il Pineto è andato più volte alla conclusione (senza trovare la porta). Nella ripresa, invece, il bunker rossoblù ha retto bene agli assalti biancazzurri e di rimessa il Notaresco ha saputo pungere. A partire dal 5’, quando Frulla ha confermato di essere giocatore di spessore andando via a sinistra, rientrando sul destro e fulminando Shiba da 20 metri. Massa e soprattutto Pippi (alto da due passi al 19’!) hanno sprecato le uniche palle del 3-2, dall’altra parte Romano e nel finale Liguori hanno costretto Shiba a parate non banali. Al Pineto (che nel finale ha fatto debuttare Speranza) non è bastato un Amadio straripante nella ripresa e non è servito, da metà tempo, giocare con quattro punte. La squadra di Epifani ha un deficit di incisività e concretezza, doti che invece esaltano il Notaresco capolista.
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