“Notte biancAzzurra” È la festa per il Pescara

24 Luglio 2016

A Palena giocatori, tecnici e dirigenti sul palco per l’abbraccio con i tifosi Bruno e Fornasier saltano l’allenamento, Aresti rientra in città per controlli

PALENA. Per due giorni, Palena diventa capitale del tifo biancazzurro. Oggi l’amichevole contro il Teramo (ore 17), ieri la grande festa in paese conclusa dalla “Notte biancAzzurra”, con quella lettera “A” non a caso maiuscola e che accompagna quotidianamente la squadra (“PescarA PalenA” recita uno striscione esposto in bella vista presso il campo sportivo).

È stato un sabato particolare quello vissuto dai residenti palenesi, disturbato soltanto dalla pioggia che non ha scoraggiato centinaia di tifosi arrivati da Pescara già in mattinata, mentre i calciatori, sfruttando la mezza giornata di riposo, sono stati impegnati in un’escursione per osservare l’orso Caterina nella riserva naturale, non lontana dall’albergo che li ospita. Nel pomeriggio allenamento “bagnato” ma “riscaldato” dall’entusiasmo dai sostenitori, che hanno riempito la tribunetta dell’impianto “Gli Angeli di Palena”. Tante le famiglie che hanno assistito alla seduta (alla quale non hanno partecipato Bruno e Fornasier, Cocco si è allenato a parte, mentre si è rivisto Pigliacelli, in sostituzione di Aresti, rientrato a Pescara per effettuare alcuni controlli).

Nel frattempo, in paese iniziava il conto alla rovescia in vista della festa. Musica dal vivo, stand gastronomici, intrattenimento per bambini, musei e negozi aperti: un lungo preludio alla presentazione ufficiale del Pescara, avvenuta in serata. Il pullman è arrivato davanti al municipio, calciatori e staff tecnico sono stati accolti dall’amministrazione comunale raggiungendo il palco nella piazza centrale. Poi il via alla grande notte di Palena, animata da tre punti musicali (uno in piazza, l’altro alla fine di corso Umberto I, l’ultimo in via Frentana) e da tantissimo entusiasmo di palenesi e non.

«Avere il Pescara a Palena è prima di tutto una soddisfazione da tifoso amante del calcio», le parole del sindaco Claudio D’Emilio, «ma anche da primo cittadino. L’impegno dell’amministrazione comunale, della Polisportiva e degli sponsor ci hanno consentito di vivere questa stupenda novità per un piccolo paese come il nostro. Il Pescara porta importanti benefici alle attività locali, ma anche ai privati, considerato che il turismo consente di riempire alberghi e affittare case. Senza dimenticare l’esposizione mediatica, perché non capita certo tutti i giorni di leggere o sentir parlare di un’amichevole giocata a Palena, un attimo dopo che si è parlato del Manchester City…». D’Emilio sottolinea che il suo paese offre «un’ottima capacità ricettiva, a partire dagli alberghi passando per locali, bar, discoteca, ma anche campi da calcetto, piscina, parco giochi, percorsi per mountain bike, area faunistica e musei», e ci tiene a sottolineare una caratteristica peculiare, come il torrentismo: «Chiedete a mister Oddo», sorride il sindaco, «si tratta di una risorsa importante, perché immergersi a 4-5 gradi agevola il recupero degli atleti dopo l’allenamento». Il primo cittadino, di fede interista, ma simpatizzante del Pescara, confessa di aver scambiato qualche battuta con l’allenatore in seconda Marcello Donatelli: «Ho preferito non disturbare l’allenatore e gli atleti, perché capisco che in questo periodo della stagione hanno bisogno di molta concentrazione, tuttavia mi sono permesso di chiedere a mister Donatelli un giudizio sulla nostra struttura e lui, molto sinceramente, mi ha detto che il complesso sportivo è un gioiellino che, con piccoli miglioramenti, può ambire a competere tranquillamente con altre realtà più blasonate».

Interventi che sembrano essere già in agenda: «Nella precedente amministrazione il sottoscritto ha ricoperto il ruolo di assessore dello Sport e nel 2009 abbiamo voluto fortemente investire sull’impiantistica, rifacendo il manto erboso e rinnovando gli spogliatoi. Adesso», preannuncia D’Emilio, «il Comune di Palena punta a un finanziamento ministeriale per recuperare e trasformare un locale che avrebbe dovuto ospitare una piscina al coperto, progetto insostenibile considerati i costi elevati: per questo è nostra intenzione creare al più presto un’area polivalente con spogliatoi, sala medica, palestra ed altri spazi idonei da destinare ad eventuali ritiri estivi negli anni prossimi». Poi, dalle 21, con l’arrivo dei biancazzurri, è cominciata la festa, con la sfilata sul palco del presidente Daniele Sebastiani, il tecnico Massimo Oddo, il ds Luca Leone, l’immancabile Vincenzo Marinelli e altri dirigenti e componenti dello staff tecnico.

Marco Santopaolo

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