Novità Baku, l’ottimismo di Vettel

17 Giugno 2016

Formula 1, il tedesco avrà una Ferrari ancora migliore: «Qualifiche decisive»

La F1 uno sbarca per la prima volta in Azerbaigian, grazie al potere dei soldi del suo petrolio, e la Ferrari ci riprova a riaprire il Mondiale. Le Rosse sono in crescita e il secondo posto di Montreal di Vettel dimostra i progressi compiuti dai tecnici sulla SF16-H.

Anche Baku sono attese novità: la principale è l'ala posteriore pensata per migliorare l'efficienza aerodinamica a discapito del carico ma è cambiato anche l'alettone anteriore. Modifiche anche in altre parti della monoposto, il tutto per una configurazione a basso carico aerodinamico alla ricerca delle migliori prestazioni sul lungo rettilineo da 2,2 km e negli altri tratti veloci del nuovo tracciato cittadino che Hamilton paragona a una «autostrada». Vettel scommette sulle qualifiche per avere un buon posto nella griglia. «Se il sabato va bene - spiega - poi diventa tutto più semplice. Questo rimane il nostro obiettivo, anche se questa è una pista nuova». Gli aggiornamenti apportati in Canada, in particolare al turbo, «hanno fatto la differenza. Ma soprattutto penso che sia stato il weekend pulito ad aiutarci perché in quelli precedenti abbiamo un po’ pasticciato, soprattutto nelle qualifiche, e non siamo stati in grado di sprigionare tutto il potenziale». Nelle qualifiche a Montreal «ci siamo qualificati nel posto che compete alla nostra vettura. Domenica abbiamo vissuto una gara priva di contrattempi e siamo riusciti a mettere Hamilton sotto pressione». Niente è ancora perduto nella corsa al titolo. Anche se la differenza di punti resta notevole (Vettel ha 38 punti di ritardo da Nico Rosberg, leader con 116, davanti al compagno di squadra Hamilton, secondo con 107) la strada è ancora lunghissima: mancano infatti 14 gare. Una pista tutta da scoprire quella di Baku, dove sarà fondamentale anche la variabile meteorologica. Dopo il freddo canadese i team sono attesi da condizioni di caldo intenso, con temperatura al suolo ben superiori ai 30 gradi.

Intanto Bernie Ecclestone, il re dello show business del circus, spegne le polemiche dei gruppi per i diritti umani contro la situazione in Azerbaigian. «I diritti umani in Azerbaigian? Io ho la coscienza a posto» taglia corto Ecclestone che la settimana scorsa si è rifiutato anche di confrontarsi con Amnesty International e altri. «Qualcuno mi spieghi quali sono i diritti umani - ha aggiunto -. In Azerbaigian non ci sono corse dove c'è corruzione».