Nucifora è il nuovo ds del Lanciano
Dilettanti, il Pineto ingaggia l’attaccante Braghini. L’Aquila vuole Manari
Walter Braghini è un giocatore del Pineto. Ieri la società biancazzurra ha chiuso la trattativa per l’ingaggio del 19enne attaccante proveniente dall’Avezzano che giocherà per la prima volta in serie D. Braghini, assistito dall’avvocato marsicano Cristian Carpineta, ha firmato ieri il contratto ed è il quarto colpo del Pineto targato Sacchetti-Giammarino dopo quelli di Nonni, Allegretti e Di Filippo. È ufficiale la cessione del difensore Gianmarco Mesisca, classe 2003, che vola in serie C con la Gelbison. Ai saluti anche un altro baby biancazzurro: il centrocampista Lorenzo Marcone del 2004 va al Pescara dove giocherà con la Primavera. In Eccellenza, il Lanciano ha scelto l’avvocato Enzo Nucifora come nuovo direttore sportivo dopo le dimissioni di Moreno Miccoli, andato via insieme al tecnico Damiano Cianfagna. Nucifora, 77 anni, torna nel calcio dopo l’ultima esperienza nel 2015 con la Torres. Per lui si tratta di un ritorno in Abruzzo dove ha già lavorato con Pescara e Chieti. A Lanciano ritrova il presidente Max Pincione, con il quale aveva collaborato a Pescara, Grosseto e Spoleto. Nelle prossime ore la scelta del nuovo allenatore. Ieri Nucifora ha incontrato Antonio Mecomonaco, ma il tecnico ha declinato l’offerta. L’Aquila è sulle tracce dell’esterno Manuel Manari (‘97), reduce dall’esperienza in D con il Fiuggi. Colpo della Torrese: preso il bomber albanese Henri Shiba, 34 anni, dall’Aquila. In Promozione, scalda i motori il Penne. Dopo il ritorno in panchina del tecnico Adamo Pavone, ecco i primi rinforzi: tornano in biancorosso i centrocampisti Marco Iannascoli e Andrea Reale. Preso dal Villa 2015 il terzino Filippo Di Pentima. Confermati D’Addazio, Cacciatore e Rossi. Il San Giovanni Teatino ingaggia il difensore Matteo Di Crescenzo dal Bucchianico, la Turris Pescara libera l’attaccante Alessio Criscolo che torna sul mercato. Il Lauretum si assicura le prestazione del bomber Stefano D’Anniballe dal San Giovanni Teatino.
Giammarco Giardini
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