Occhi su Palermo-Empoli: in ballo c’è il “paracadute”

28 Maggio 2017

Con i toscani in B i rosanero rischiano di subire un danno: perdere il contributo  di quindici milioni di euro nel caso in cui fallissero l’immediato ritorno in serie A

PESCARA. Stasera sapremo chi accompagnerà Palermo e Pescara in serie B. Crotone o Empoli? I calabresi ospitano la Lazio, squadra già qualificata per l’Europa League. Ci sarebbe da chiedersi con quali motivazioni i biancocelesti scenderanno in campo allo Scida contro una squadra che si giocherà la permanenza in A. Fin qui qualche dubbio, in un Paese di dietrologi, può essere consentito. In contemporanea, però, allo stadio Barbera il Palermo, già retrocesso in B, ospita l’Empoli che ha un punto in più del Crotone e in caso di successo sarebbe salvo.
Gli occhi del calcio italiano sono puntati su questa gara non per questioni motivazionali, bensì per un altro motivo: il “paracadute”. Tale strumento, mutuato dalla Premier League, venne approvato a febbraio del 2016 dall’assemblea di Lega A attraverso un accordo ponte sui diritti tv che prevedeva, tra l'altro, il raddoppio della somma da destinare a chi va in B, che passò da 30 a 60 milioni per ogni stagione: 25 milioni per chi ha militato in A per 3 stagioni nelle ultime 4; 15 milioni in caso di 2 anni in A nelle ultime 3 e 10 con un anno su 3 in A. Quest’ultimo è il caso del Crotone che, nel caso finisse male, andrebbe in B prendendo 10 milioni, gli stessi destinati al Pescara. Il problema è che, se il Palermo dovesse battere i toscani spedendoli in B, entrambi i club otterrebbero 25 milioni proprio per la militanza temporale nel torneo di A. E non avanzerebbe nulla del paracadute 2017-18. Al contrario, se finisse in B il Crotone, al Palermo andrebbero 25 milioni per il prossimo campionato. I restanti 15 verrebbero accantonati e destinati ai siciliani nella stagione 2018-19 nel caso in cui i rosanero non dovessero tornare subito in A. In pratica il paracadute, ideato per garantire maggiore stabilità al sistema, diventerebbe ancora una volta oggetto di dietrologie e speculazioni. Dunque, fari puntati sul Barbera, dove al Palermo, dal punto di vista economico, converrebbe perdere la partita. Il tecnico dei siciliani, Diego Bortoluzzi, non accetta insinuazioni. «Ci controlleranno tutti. Noi pensiamo solo a vincere, vogliamo finire bene il campionato». Anche il direttore generale del Crotone, Raffaele Vrenna jr, ha invitato tutti a credere nello sport. «Credo fermamente nella correttezza di tutte le società e di tutti i calciatori professionisti», questo un estratto di una nota apparsa sul sito del club, «rispetto alle motivazioni, collettive o dei singoli, sono certo ne prevarrà una in particolare: dare una rappresentazione del calcio quale sport che genera emozioni e che sostiene la passione di milioni di persone... Attendiamo con ansia il verdetto finale e che vinca il migliore!». Come andrà a finire? (g.t.)
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