Oddo: abbiamo dominato Mihajlovic: un punto d’oro

Il tecnico biancazzurro recrimina per l’occasione sciupata ma non drammatizza «C'è stata anche un po' di sfortuna, prima o poi girerà anche a favore nostro»
PESCARA. Ci risiamo. Crei tanto, tantissimo, ma alla fine non la butti dentro. Il Pescara, con la doppia superiorità numerica, non sfrutta la ghiotta, ghiottissima occasione e deve rimandare di nuovo l'appuntamento con la prima vittoria (sul campo, togliendo il successo a tavolino con il Sassuolo) in serie A. Per i biancazzurri l'ultimo successo in campionato, anche se in B, play off esclusi, è datato 14 maggio (5-2 a Modena). Il Delfino mastica amaro e difficilmente ha passato una nottata serena. Poca incisività in avanti, nonostante l'impressionante mole di gioco prodotta dalla banda di scalmanati diretti da Massimo Oddo. L'allenatore biancazzurro a fine gara si è arrabbiato, anche parecchio, con il direttore di gara per i pochi minuti di recupero e dalla panchina è schizzato anche Alessandro Bruno, che non le ha mandate a dire ad alcuni componenti dello staff del Torino.
«Nel finale c'è stato qualche battibecco, perché il loro portiere ha perso tempo. Non commento il recupero dato dall'arbitro, fatelo voi...». Oddo arriva in sala stampa abbastanza nervoso e contrariato, ma cerca di mascherare il suo stato d'animo. E rilancia così: «Abbiamo fatto di tutto per vincere la partita», dice con voce sicura. «La mia squadra ha spinto dal 1' al 90'. Abbiamo dominato per tutta la partita. Ho visto un primo tempo eccellente, poi nella ripresa abbiamo dato ma non siamo riusciti a segnare. Dobbiamo migliorare, certo, ma ci teniamo il punto e andiamo avanti».
Oddo non si butta giù, nonostante la vittoria sfuggita di pochissimo. Nella ripresa, sebbene l'uomo in più, il Delfino è andato in difficoltà. «È vero, nel secondo tempo c'è stato un piccolo sbandamento, ma poi ci siamo ripresi. Sicuramente nel primo tempo siamo andati molto meglio, ma con gli spazi strettissimi diventa difficile. In qualche circostanza siamo stati troppo frettolosi».
E poi bussa alla porta della dea bendata. «C'è stata anche un po' di sfortuna, prima o poi girerà anche per noi», magari a Marassi, domenica, quando i biancazzurri affronteranno il Genoa di Juric. Il bel gioco c'è, la volontà anche, ma davanti manca lo stoccatore e, calcolando l'assenza pesante di Bahebeck, la rete non si gonfia. «In attacco non manca nulla quando crei sempre 6-7 gol», risponde il 40enne tecnico pescarese. «Abbiamo sempre segnato, stavolta non ci siamo riusciti». E sulla mancanza di centimetri e muscoli in attacco, la pensa così: «Non posso allungarli, i ragazzi, noi siamo questi e andiamo avanti così». La banda bassotti, quindi, dovrà trovare altre soluzioni. E poi sul cambio di Fornasier, chiarisce: «Fornasier sta bene. Ho preferito toglierlo solo perché è stato ammonito e ho pochi centrali. Inoltre avevo bisogno di spinta sulle fasce», ed è stato inserito Zampano. Per il condottiero biancazzurro non è tempo di lamentele. «Questo è il calcio, prendiamo un punto, andiamo a cinque in classifica e tiriamo dritti per la nostra strada».
Oddo è abbastanza amareggiato per il pareggio, mentre dall'altra parte Sinisa Mihajlovic sorride e in sala stampa ha voglia anche di scherzare con qualche cronista. «Per come è arrivato il pareggio», dice l'allenatore del Torino, «per noi è un punto ottimo, che vale quasi come una vittoria». E conteggiando la piena emergenza e la doppia inferiorità numerica, Sinisa ha fatto davvero un mezzo miracolo ieri sera. «Nel primo tempo potevamo fare meglio, ma nel secondo abbiamo giocato con coraggio. La mia squadra ha mostrato grande personalità. Il Pescara in casa si trasforma e gioca bene, lo sapevamo e penso che il risultato sia giusto. Senza Belotti e Ljjajic diventa un problema per noi. Belotti lo abbiamo recuperato e ora nella prossima gara servirà la sua presenza. Bisogna stringere i denti. Sicuramente gli infortuni ci hanno penalizzato tanto». Anche a Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

