Oddo: avanti Pescara blinda il terzo posto

14 Maggio 2016

E Sebastiani annuncia l’acquisizione del Poggio degli Ulivi

PESCARA. Concentrazione e tenacia. Il Pescara vuole blindare il terzo posto in classifica e, per farlo, deve evitare spiacevoli sorprese. Oggi (ore 15), a Modena, i biancazzurri troveranno sul loro cammino verso la serie A i canarini dell'ex Cristiano Bergodi, pronti a tendere una trappola al Delfino.

La vigilia, però, è stata caratterizzata dall’annuncio di Daniele Sebastiani dell’acquisizione del centro sportivo Poggio degli Ulivi di proprietà dell’ex patron del Delfino, Giuseppe De Cecco. Sebastiani, intervenuto nella trasmissione Calcio Totale (Rete8) ha detto che «nei prossimi giorni l’acquisto verrà ratificato dell’impianto di Città Sant’Angelo».

Tornando alla gara odierna, Massimo Oddo sa bene che quella del Braglia non è una partita semplice, ma un banco di prova durissimo. «Affrontiamo una squadra che ha bisogno di fare 3 punti in chiave salvezza, anche perché all'ultima di campionato avrà un'altra gara difficile a Novara. Non credo che faranno una partita all'arrembaggio, perché perdere per loro sarebbe disastroso.

Il Modena, secondo me, ha raccolto meno di quanto meritasse. Ho visto le ultime partite, corrono e stanno bene. Guai a sottovalutarli». Il tecnico non si fida dei canarini, che boccheggiano nei bassifondi della classifica. «Noi andiamo al Braglia per provare a vincere, come abbiamo sempre fatto. La nostra indole è questa, non di fare un punto. L'unica nostra certezza, come ripeto da un po', è che con 6 punti siamo terzi. Dobbiamo pensare solo a noi stessi». Oddo tiene sulle spine i suoi, ma ha anche alcuni dubbi. Lapadula, per esempio, che lamenta qualche problema fisico. «E’ un po’ acciaccato, ma non sono cose gravi». E ieri, prima della rifinitura, ha sottolineato. «Si deve allenare con il gruppo, può essere anche il padre eterno, ma, se non si allena con il gruppo, non gioca».

Il bomber, però, ieri mattina, prima della partenza per l'Emilia, era regolarmente in campo e oggi parte dal 1'. Qualche pedina ha lasciato l'infermeria, come Crescenzi, ma il totem della difesa, ovvero Hugo Campagnaro, non è ancora pronto. «E' una scelta che abbiamo fatto insieme. Campagnaro si è allenato bene, ma da solo. Preferiamo che si alleni questi 2-3 giorni, invece che partire e stare fermo, dopodiché la prossima settimana potrà rientrare in gruppo». E sulle scelte prova a mischiare le carte. «In primis, vediamo come sta Lapadula. Non è la prima volta che si allena poco. Ho tutti in grande forma. Bruno, per esempio, un giocatore che se dovesse scendere in campo potrebbe giocare solo in un ruolo. Ho diverse soluzioni, potrebbe giocare anche Torreira trequartista. Devo stare attento anche alle squalifiche, Benali, Pasquato e Fornasier sono in diffida e rischiano la squalifica in vista dei play off». La sensazione, però, è che difficilmente si cambierà l'undici che ha strapazzato il Lanciano. «Devo scegliere se giocare con uno o due trequartisti. In base a questo potrebbe cambiare una pedina. Ho tanti giocatori che stanno bene, come Pasquato e Bruno». E ancora una volta dalla lista dei convocati è stato escluso Andrea Cocco, il colpo di mercato della scorsa estate, che ha lasciato il posto in panchina al baby Cappelluzzo. «Io non ce l'ho con nessuno. Sono uno che se un giocatore gioca male per sette mesi e poi vedo che sta bene lo metto in campo. In questo momento ho tante alternative soprattutto davanti. Non posso permettermi di portare due giocatori uguali per caratteristiche in panchina, scelgo in base a quello che vedo in settimana». Oddo a Modena è di casa, visto che il papà, Franco, ha allenato per due stagioni i gialloblù. Al Braglia ci saranno circa mille pescaresi, pronti a spingere il Delfino. «Sono e siamo felici di questo entusiasmo che si è ricreato. Portare così tanti tifosi a Modena, che non è proprio dietro l'angolo, è una bella cosa». E oggi rivedrà anche il suo ex allenatore, Bergodi, ora in Emilia. «L'ho avuto alla Lazio quando era il secondo di Caso, è stato con noi qualche mese. E' una persona brillante, è stato anche a Pescara. E ha fatto la storia del Pescara. Lo vedo spesso e lo rivedo con piacere».

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