Oddo: avanti tutta, il Pescara non è sazio

23 Dicembre 2015

Nuovo sponsor per la società: è la DZ di Dino Zampacorta

PESCARA. L’obiettivo quota 30 è stato superato. Missione compiuta, ma il generale Oddo non vuole fermarsi. La sua truppa è stata messa sull’attenti: «Abbiamo i punti che ci siamo meritati, 31 punti non sono pochi. Ma non dobbiamo fermarci qui, quindi bisogna battere il Modena».

Con un successo il suo Pescara salirebbe a quota 34, come fece Pasquale Marino due anni fa al termine del girone d’andata. Massimo Oddo, però, ha due partite davanti e ha la possibilità di chiudere la prima parte di stagione con 37 punti. «Voglio il massimo, è normale, ma non serve fare calcoli perché poi bisognerà fare punti nel girone di ritorno».

All’Adriatico stasera ci sarà il Modena privo del bomber Granoche, ko per la frattura della clavicola che lo terrà lontano dai campi per almeno un paio di mesi. «E’ un giocatore importante per il Modena», dice Oddo, «ma la sua assenza non ci cambia nulla, sarebbe un errore pensare che sia più facile per noi. Un giocatore non fa la differenza. Sarà una partita difficile, il Modena farà una gara accorta e difensiva».

I canarini, dunque, non avranno a disposizione “El Diablo”, ma anche il Pescara avrà qualche defezione pesante. Fiorillo ha un problema muscolare, ieri ha effettuato gli esami strumentali, che hanno dato esito negativo, ma difficilmente verrà rischiato. «Vedremo come sta, ma la sua assenza non sarebbe un problema. Eventualmente abbiamo un portiere di grande affidabilità come Aresti».

L’undici iniziale potrebbe cambiare rispetto al derby di Lanciano. «Un paio di cambi, non di più». Oddo stavolta cerca di nascondere le scelte. A centrocampo potrebbe rientrare Mandragora al posto di Bruno, mentre Verre, che sta recuperando dall’infortunio al piede, dovrebbe andare in panchina.

M c’è il rebus Campagnaro. L’argentino sarà in grado di sopportare due gare ravvicinate dopo l’infortunio al polpaccio? «E’ da valutare se può fare tre gare in una settimana, gli esami che facciamo sistematicamente ci dicono che è uno di quelli che sta meglio. Se il polpaccio non darà problemi potrebbe farle tutte e tre. Quindi, potrebbe esserci». In attacco, Oddo, sembra orientato a confermare la coppia Lapadula-Cocco, con Caprari alle spalle. «Il problema Cocco non esiste, gli manca un gol ma fa segnare gli altri e sta facendo molto bene».

Parole al miele per il bomber perduto, che la società ha deciso di blindare in vista del mercato nonostante le numerose richieste. «Non parlo di mercato e non risponderò ad altre domande, però vi dico che i migliori acquisti del mercato di gennaio saranno quelli dai quali, ad oggi, si ritiene che possano dare di più. È un discorso che vale per i vari Valoti, Mitrita e tanti altri. Non ho fatto nessuna letterina a Babbo Natale, sono soddisfatto di quello che ho».

Si vedrà, visto che Valoti e Mitrita, per esempio, potrebbero salutare il Delfino tra qualche settimana. Questi discorsi, però, dovranno essere fatti alla società, che ieri ha presentato un nuovo sponsor. Si tratta della Dz Indurance Sport, società di servizi che opera nel campo delle assicurazioni sportive. «Sono di Pescara e ho voluto legare il brand della mia azienda alla squadra della città», ha detto Dino Zampacorta, imprenditore pescarese, titolare della Dz Indurance Sport.

Il noto assicuratore abbinerà il logo della sua azienda al retromaglia della divisa ufficiale. «Lavoro nel mondo del calcio da circa 26 anni, ho quasi 1000 calciatori professionisti assicurati e sono anche consulente di società di calcio», ed è anche il manager del baby del Milan Josè Mauri, che potrebbe arrivare a Pescara. «Sono il suo procuratore, ma non arriverà a Pescara».

Questa sponsorizzazione potrebbe essere solo il primo passo verso l’eventuale ingresso in società. «Non entro come socio, sono un libero professionista, ma voglio dare un contributo al Pescara», come confermato dal presidente Daniele Sebastiani. «Dino Zampacorta legherà il suo marchio alla Pescara Calcio per questa stagione, ma la sua sponsorizzazione non è assolutamente legata al possibile ingresso in società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA