Oddo cambia il Pescara Adorni è la nuova pista

30 Settembre 2020

Il tecnico vuole vincere per sfidare il Parma, piace il difensore del Cittadella

PESCARA . Debutto in coppa Italia con lo sguardo rivolto al campionato. Oggi (ore 15,30) il Pescara ospita il sorprendente SN Notaresco, club di serie D capace di eliminare al primo turno il Catania. Per accedere alla fase successiva (la vincente sfiderà il Parma il 28 ottobre), i biancazzurri devono fare i conti con l’entusiasmo dei rossoblù guidati dall'ex Massimo Epifani. Dopo il pareggio in campionato contro il Chievo, Massimo Oddo non ha alcuna intenzione di fare brutte figure in una competizione in cui in passato si è già tolto delle soddisfazioni, sia da calciatore sia da allenatore. Ad esempio nel 2004, quando militava nella Lazio di Roberto Mancini e alzò il trofeo battendo in finale la Juventus di Marcello Lippi. Nella sua esperienza in panchina, invece, il risultato migliore lo ha ottenuto nella passata stagione portando il Perugia agli ottavi di finale dopo aver eliminato Triestina, Brescia e, soprattutto, Sassuolo (2-1 al Mapei Stadium) prima di essere sostituito da Serse Cosmi. Insomma, nessuna voglia di snobbare l’impegno, anche se, ovviamente, qualche titolare sarà preservato in vista della trasferta di sabato a Reggio Calabria (ore 16,15).
Bocchetti c’è. Esperienza e qualità al servizio del Pescara. Ieri Salvatore Bocchetti ha firmato il contratto e oggi sarà all’Adriatico per seguire il match. Dopo una lunga e prestigiosa carriera, all’età di 34 anni il difensore napoletano ha scelto di rimettersi in discussione in B. L’ultima sfida di un percorso che lo ha portato lontano dalla sua città natale all’età di 15 anni, quando l’Ascoli lo acquistò dall’Internapoli, club partenopeo che non esiste più dal 2012. A distanza di 15 anni, Sasà Bocchetti torna in Abruzzo, dove disputò il primo campionato da professionista nel Lanciano (serie C1 2005-06, 22 gare e un gol). Poi il ritorno all’Ascoli, le avventure con Frosinone e Genoa, l’esordio in maglia azzurra (5 presenze in totale) prima della partenza per la Russia. Otto anni e mezzo nelle fila di Rubin Kazan e Spartak Mosca, due scudetti e altrettante coppe nazionali. In mezzo, la breve parentesi con il Milan da gennaio a giugno 2015. Nella passata stagione solo 5 partite con il Verona che lo ha ceduto in prestito al Delfino.
Le altre trattative. A breve la società ufficializzerà gli arrivi dal Benevento del difensore Luca Antei e del trequartista Dejan Vokic, e dell’altro centrale Rodrigo Guth dall’Atalanta. Per rendere la rosa ancora più competitiva servirebbero due innesti: un difensore centrale di piede destro e una punta. Per la retroguardia, oltre ai nomi di Alessandro Tuia del Benevento, Fabrizio Poli dell’Entella e Riccardo Brosco dell’Ascoli, nelle ultime ore è spuntato anche quello di Davide Adorni del Cittadella. Cresciuto nel settore giovanile del Parma, si è fatto le ossa in C con le maglie di Renate e Santarcangelo prima di trasferirsi in Veneto nel 2017. Da allora Adorni è diventato un punto fermo della squadra granata che nelle ultime quattro stagioni ha sempre centrato l’accesso ai play off perdendo una finale l’anno scorso contro il Verona. Nel 2018-19, a Cittadella, il 28enne emiliano ha giocato insieme a Mirko Drudi e i due potrebbero ritrovarsi in riva all’Adriatico. A meno che quest’ultimo non decida di rifiutare il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2021 proposto dal Pescara. Drudi è tentato dalla possibilità di tornare al Cesena, il club dove si è formato, ma non si muoverà fino a quando il Delfino non avrà trovato un sostituto all’altezza.
Intanto, la trattativa per Mateo Retegui è entrata nella fase calda. Boca Juniors e Pescara sono al lavoro per siglare l’intesa e il 21enne centravanti argentino, assistito da Francesco Totti, potrebbe sbarcare in Abruzzo. Infine, bisognerà trovare una sistemazione a Elizalde, Ventola, Crecco (nemmeno convocato per oggi), Di Grazia, Bunino e Borrelli. Per quest’ultimo si è fatto avanti il Teramo che lo ha chiesto in prestito.
Giovanni Tontodonati
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