Oddo carica il Pescara: giochiamocela senza paura

15 Gennaio 2017

Delfino falcidiato dagli infortuni, l’allenatore lancia Gilardino dall’inizio

PESCARA. Vedi Napoli e poi... Ovviamente, il Delfino spera di non “morire”, calcisticamente parlando. Dal San Paolo riparte la complicatissima e disperata corsa salvezza del Pescara.

All’andata i biancazzurri sfiorarono il successo contro gli azzurri. Alla fine la gara terminò in parità (2-2). «Stavolta mi aspetto un Napoli migliore», afferma Oddo, alla vigilia. «I nostri avversari sono fortissimi e ora hanno acquisito certezze. Dovremo essere bravi a fronteggiare il loro gioco che si sviluppa su ritmi molto alti. Hanno un potenziale offensivo incredibile». I partenopei, sulla carta, non sono di certo gli avversari più semplici da affrontare nella corsa alla salvezza, però Massimo Oddo non vuole sentir parlare di missione impossibile. Anche se, strappare punti alla squadra di Sarri, con ben 10 assenti, tra infortunati (9) e squalificati (1), non sarà semplicissimo. «Ho solo tre difensori a disposizione: Coda, Crescenzi e Stendardo». Quasi sconsolato l’allenatore biancazzurro fa la conta dei reduci. «Ho deciso di aggregare alcuni ragazzi della Primavera, come Delli Carri, che è un difensore, e Maloku, terzino destro. C’è anche Pompetti, un classe 2000». Pescara coi cerotti, dunque, con i vari Brugman, Zampano, Gyomber, Campagnaro,Vitturini, Bahebeck, Pepe, Bovo e Zuparic indisponibili, e Fornasier convocato, ma ancora acciaccato. «Purtroppo gli infortuni fanno parte del calcio. Questo è un periodaccio per noi, dovuto a un momento negativo. Ci sono nove infortunati di cui cinque con traumi riportati da scontri di gioco». E la formazione che il tecnico sta studiando è inedita. L’emergenza c’è, ma anche le idee chiare, almeno a parole. «In ogni caso, non andremo al San Paolo per fare barricate. Proveremo a giocarcela anche se dovremo essere pronti a soffrire. Non avrebbe senso affrontare il Napoli pensando solo a difendersi». Oddo ci crede, come ha sempre fatto, e prova a risollevare uno spogliatoio ridotto ai minimi termini.

Le scelte. Oddo dovrebbe, nonostante le tante defezioni, confermare il 3-5-2 provato per tutta la settimana. Gli interpreti saranno diversi rispetto alle idee dell’allenatore. «In difesa ci sarà Crescenzi e non Cristante», afferma Oddo, che, con molta probabilità, schiererà la linea difensiva con l’ex romanista, Stendardo e Coda. Bruno a centrocampo, Cristante e Memushaj mezze ali. Verre e Benali, a sorpresa, dovrebbero presidiare le fasce. Caprari-Gilardino il tandem offensivo. «I giovani non giocheranno dall’inizio e Fornasier andrà in panchina», spiega Oddo riferendosi a Maloku e Delli Carri, i due baby a un passo dal debutto in serie A. C’è grande attesa per l’esordio in biancazzurro di Alberto Gilardino. «È l’attaccante che ci è mancato nel girone di andata. Titolare? Non ve lo dico», dice il tecnico ai giornalisti. E serviranno i gol di Gila per provare a centrare la salvezza.

Oddo, quindi, nel girone di ritorno ha deciso di cambiare il suo Pescara, puntando tutto sul nuovo assetto, con la difesa a tre. «Non è una scelta definitiva, ma in questo momento non possiamo fare altro».

Il discorso poi scivola sul mercato e qui l’allenatore pescarese si irrigidisce un po’. «Sono contento dei nuovi arrivati, la società sa cosa manca», dice, «ma non vi dirò i ruoli che servono. Parlo di quello che c’è, non di quello che non c’è. Non ci casco più. Ovvio che se arrivasse il nuovo Nesta, prenderei anche un difensore», forse più un centrocampista calcolando l’assenza di Brugman (sospetta ernia inguinale). «Sta facendo dei controlli e non credo sia un infortunio ben definito e non c’è un termine preciso per il rientro».

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