Oddo chiede conferme: voglio rabbia e aggressività

10 Dicembre 2016

Il tecnico: «Giocheremo per vincere, ma l’importante sarà non perdere»

PESCARA. Una fettina di salvezza. Rabbia, voglia e, magari, una vittoria. Il Cagliari è stato azzannato all'ultimo respiro, oggi pomeriggio (ore 18), a Crotone, il Pescara spera nel primo graffio in campionato. «Undici cani in campo? No. Quali sono i gatti più feroci? I siamesi, mi sembra, giusto? Ecco mi bastano anche undici gatti siamesi in campo». Massimo Oddo ci scherza su, quando risponde, simpaticamente, a chi gli chiede quali animali vorrà in campo allo Scida nell’anticipo della 16ª giornata della serie A. «Vanno bene anche undici gatti, quelli aggressivi e graffianti». Una vittoria, e un passo falso dell'Empoli, proietterebbe il Delfino fuori dalla zona retrocessione. Oddo, predica calma, ma, allo stesso modo, carica il gruppo. «Cattiveria e la giusta rabbia agonista sono aspetti fondamenti da mettere in campo e non devono mai mancare in una squadra come la nostra. Perdere col Cagliari sarebbe stato devastante, invece alla fine è stato prezioso il punto. Resta l'amaro in bocca perché abbiamo tirato tanto in porta. Anche con il Crotone l'importante è non perdere. Ho fatto il calciatore e so che in questi momenti non si può giocare con spensieratezza. Dobbiamo rimanere noi stessi, ma mantenendo l'equilibrio. Questo non significa che andremo a cercare il pareggio, andiamo a Crotone a cercare di vincerla come facciamo sempre. Squadre come la nostra devono mettere sempre aggressività e cattiveria, noi proviamo a giocare a calcio, ma non sempre è possibile e queste armi diventano fondamentali. Dovremo giocare con lo stesso furore che metterà in campo la squadra calabrese».

Massimo Oddo è determinato, specie in uno scontro diretto come questo. «Le partite sono tutte fondamentali, sono sempre tre punti, e negli scontri diretti è ancora più importante. Ci giochiamo una fettina di campionato. Il Crotone ha raccolto più o meno come noi, ma è in salute, sarà una gara difficile. Partiranno forte per cercare di colpirci subito».

E tra i rossoblù dell'anno scorso e quelli di quest'anno, il tecnico biancazzurro la pensa così: «La squadra di Juric era molto aggressiva, quella di Nicola più attendista, ma ordinata, capace di sfruttare le ripartenze. Dovremo stare molto attenti». Più attenzione in difesa e maggiore incisività in attacco. Intanto, però, una buona notizia c'è: «Campagnaro ha fatto un test e non ha avvertito fastidi. Anche Pepe parte e sarà disponibile. Ha saltato due allenamenti, ma ora sta bene. Aquilani anche sta bene, la scelta è più ampia rispetto alle scorse settimane e quindi anche lui ha chance. Allo Scida ci giochiamo una piccola fetta di salvezza, perché i punti negli scontri diretti pesano molto. Ho visto all'opera il Crotone, è una squadra in salute, sarà una partita dura, anche perché giocherà in casa».

Confermato Verre a centrocampo e, a tal riguardo, Oddo coccola il centrocampista romano. «Contro il Cagliari ho sentito fischi ingenerosi nei confronti di Valerio e mi è dispiaciuto. Non era al meglio, ma in campo ha dato tutto».

E su Memushaj, contrariato per la sostituzione contro il Cagliari, risponde: «Ho parlato con lui, era arrabbiato per il risultato. Era stato ammonito. L'ho visto nervoso, avevo bisogno di maggior palleggio a centrocampo e ho optato per la sostituzione. Ma anche lui mi ha detto che ha reagito in quel modo perché era arrabbiato per il risultato. Nessun problema, lui è un pilastro del Pescara ed è il nostro capitano».

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