Oddo: contro il Bari voglio 20 mila tifosi

Il tecnico ammonisce: non è semplice rimontare Cagliari e Crotone
PESCARA. Zdenek Zeman nel mirino. Non per eguagliare il record di vittorie di fila (7), bensì per superarlo. Massimo Oddo indica senza mezzi termini il suo obiettivo. Dopo il sesto successo consecutivo, l’allenatore del Pescara è sempre più convinto delle potenzialità dei biancazzurri, che sabato proveranno ad allungare la striscia positiva contro il Bari del pescarese Andrea Camplone.
Oddo, a Perugia il miglior Pescara della stagione. Al posto degli allenatori di Crotone e Cagliari, Juric e Rastelli, sarebbe preoccupato?
«Se dietro c’è una squadra che non molla, subentra un po’ di pressione. I punti di vantaggio non sono pochi, però al posto loro sarei preoccupato soprattutto perché conosco la forza della mia squadra».
Lei è ad un passo dal record di Zeman. Pensa di eguagliarlo?
«Eguagliarlo significa non aver fatto nulla. Mi interessa batterlo, non per il record, ma per la classifica».
Prima il Pescara giocava bene, ma aveva qualche pausa. Cosa è cambiato?
«Abbiamo fatto enormi progressi. Vi faccio un esempio. A Perugia i nostri avversari ci hanno sorpreso iniziando con il 4-3-1-2, mentre noi avevamo preparato la gara pensando ad un 4-3-3. I ragazzi hanno capito subito i movimenti da attuare senza che dicessi nemmeno una parola. Qualche settimana fa mi sarei dovuto sgolare per indicare le contromisure».
Torreira al posto di Mandragora. Perché?
«L’ho visto bene negli ultimi allenamenti e ho deciso di premiarlo. Inoltre, le caratteristiche dell’avversario mi hanno suggerito di farlo giocare. Volevamo stare nella loro metà campo, impedendo al Perugia di ripartire in contropiede. Perciò dovevamo recuperare il pallone stando molto alti. E in questo Torreira è bravissimo. Dualismo? Per me c’è sempre competizione, non solo tra i due: non dimenticate che c’è anche Bruno».
Cosa potrebbe impedire la rimonta? Sembra inevitabile.
«Il rischio più grande è proprio quello di pensare che sia inevitabile. Nel calcio non c’è nulla di scontato. Se pensiamo che sia tutto facile sbagliamo di grosso. Non dobbiamo porci limiti. Andiamo avanti con la consapevolezza che la strada è in salita».
L’inchiesta di Napoli potrebbe creare problemi?
«Conosco bene la situazione e sono sicuro che l’inchiesta non avrà ripercussioni, né sulla squadra, né sulla società. Il mio trasferimento dal Milan al Lecce? Non c’entro nulla. Tutti i fatti contestati dalla Procura riguardano le operazioni tra i club e i procuratori, che si effettuano da tanti anni quando ci sono movimenti di mercato. Le leggi cambiano, ma tutto si è svolto in modo regolare. Sono convinto che tutto verrà chiarito da coloro che sono stati chiamati in causa».
Sabato con il Bari sono previsti oltre 10 mila spettatori.
«Me ne aspetto 20 mila. Il nostro obiettivo è riempire lo stadio. Il pubblico pescarese si accende nelle gare determinanti. E quella col Bari lo è».
Il transfer di Verde?
«Ora non c’è. Entro due giorni bisogna risolvere la questione, non possiamo aspettare l’ultimo giorno di mercato. È una situazione paradossale, sembra un dispetto».
Arriverà il difensore?
«Stiamo riflettendo per non sbagliare. Dobbiamo tutelare l’integrità dello spogliatoio, prendendo un bravo ragazzo. Non ho chiesto un titolare, ma uno che completi la retroguardia: tre centrali sono pochi».
Servirà un terzino sinistro?
«Vedremo, ho i migliori tre terzini della B. Per ora valuto Di Nicola».
Giovanni Tontodonati
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