Oddo: «Contro il Genoa più lucidità sotto rete»

24 Settembre 2016

Alla vigilia della partita che vede la squadra biancazzurra impegnata in trasferta, l'allenatore non svela la formazione che scenderà in campo al Marassi: «A centrocampo due cambi potrei farli». Juric sostituirà Pavoletti con Simeone, genoani in campo con il lutto al braccio per ricordare Ferrari

PESCARA. Prima della partenza per la Liguria, l'allenatore del Pescara, Massimo Oddo, ha parlato al Media Event Center del momento della squadra e della gara di domani al Ferraris con il Genoa, partendo dall'ultima uscita, quella col Torino: «Meritavamo di vincere col Toro - ha detto il tecnico - ma ora dobbiamo pensare a questa sfida con i rossoblù sperando di avere più lucidità sotto rete. I ragazzi però fino ad oggi ha fatto tutto quello che io ho chiesto loro, per cui non posso rimproverare nulla alla squadra».

I liguri rappresentano un avversario di tutto rispetto. «Il Genoa - ha detto il trainer biancazzurro - lo conosciamo bene così come Juric. Quella rossoblù è una squadra aggressiva e fisica che in casa riesce a farsi rispettare. Il Genoa sulla carta è più forte di noi, ma questo non cambia i nostri programmi che ovviamente sono quelli di fare risultato. L'obiettivo è quello di non farli giocare ed essere intelligenti sui loro movimenti, cercando di rimanere sempre corti. Con Pavoletti i liguri perdono comunque un punto di riferimento importante in attacco anche se Juric ha diverse soluzioni». Previste novità in formazione, ma Oddo non scopre le carte. «Sull'undici da far scendere in campo domani - ha sottolineato - ho ancora dei dubbi. Essendo la terza partita in otto giorni qualche cambiamento ci sarà. A centrocampo due cambi potrei farli». Quasi certo l'impiego di Simone Pepe dall'inizio; a Marassi mancheranno gli infortunati Bahebeck, Coda e Gyomber.

Sull'altro fronte invece toccherà a Giovanni Simeone guidare l'attacco rossoblù contro il Pescara domani al Ferraris. L'infortunio di Pavoletti lo ha promosso titolare. «Giocherà Simeone per sostituire Pavoletti - ha confermato il tecnico Juric - Purtroppo il cambio di attaccante è un problema perché non abbiamo avuto il tempo di prepararci al meglio tatticamente. Lui e Pavoletti sono diversi ma abbiamo fiducia in Giovanni e può fare bene». Non sarà l'unica novità. «Farò qualche cambio ma per il dispendio mentale di energie perché fisicamente siamo ancora freschi». Giocherà sicuramente Edenilson così come Gentiletti, scelta decisa per un infortunio a Orban. «Ha avuto un problema ad un ginocchio, non promette bene». E sul Pescara il tecnico dice: «Hanno giocatori di grande tecnica e giocano bene: riescono a mettere tutti in difficoltà. È un avversario difficile da affrontare». Pericolo maggiore sarà un attacco senza punti di riferimento. «Sono una squadra che crea molto e sa mettere in difficoltà gli avversari».

Il Genoa piange «con commozione e tristezza la scomparsa di Franco Ferrari, un grande genoano e un riferimento autentico all’interno della comunità rossoblù e non solo». Ferarri si era formato nel settore giovanile del Grifone, debuttando nel 1967 in prima squadra e vivendo tutta l’epopea a cavallo degli anni Sessanta e Settanta. Terzino con la maglia numero 3 e utilizzato talora con la 6, ha collezionato 170 presenze in campionato. In occasione della partita al Ferraris con il Pescara, la squadra rossoblu scenderà in campo con il lutto al braccio. Prima del calcio d’inizio verrà osservato un minuto di raccoglimento.