Massimo Oddo

CORONAVIRUS / ORDINANZA SPORT

Oddo: "Così non si può giocare". Gravina: non riscrivete le regole del calcio

L'ex tecnico del Pescara e il presidente della Federcalcio commentano il provvedimento regionale che vieta i contrasti e marcature a uomo nei tornei amatoriali

PESCARA. Nella regione dove hanno allenato Zdenek Zeman, Giovanni Galeone, Massimo Oddo, e giocato Ciro Immobile, Marco Verratti e Lorenzo Insigne, l'ordinanza numero 72, emanata dal presidente della Regione Marco Marsilio, per quel che concerne il calcio amatoriale, stabilisce che sono vietati i contrasti per il recupero del pallone così come le marcature a uomo e le scivolate. Il tocco del pallone è consentito solo ed esclusivamente se muniti di guanti. È inoltre vietato sputare o starnutire, se non muniti di fazzoletto.

L'ordinanza, entrata in vigore ieri, è valida fino al 31 luglio prossimo, data identificata come giorno ultimo dell'emergenza sanitaria. Oddo, campione del mondo nel 2006, pescarese doc, ex tecnico del Pescara (squadra con la quale ha vinto quattro anni fa il campionato di B) spiega che "è come dire che non si può giocare. Non si possono credo, e lo dico senza nessuna polemica ci mancherebbe, fare le cose a metà. In questo modo, e con queste prescrizioni, diventa impossibile praticare uno sport che è di squadra, come il calcio".

«Non riscriviamo le regole del calcio, solo l'IFab può farlo per conto della Fifa», commenta  il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. «Il ministero per lo Sport» aggiunge Gravina «ha emanato i protocolli per l'attività di base su indicazione del Cts e auspico che si adottino ovunque scrupolosamente, perché la ripartenza dell'Italia, così come quella del calcio, possa avvenire in maniera unitaria su tutto il territorio nazionale nel rispetto della tutela della salute».