Oddo: dobbiamo maturare troppi regali alla Ternana
Il tecnico giudica più grave l’errore di Crescenzi sull’1-2 che quello di Zuparic «I problemi sono arrivati con l'uomo in meno, perché sono saltati i meccanismi»
PESCARA. La favola di Oddo e il suo Pescara, belli e imbattibili all'Adriatico, si interrompe nel giorno in cui nessuno se l'aspettava e contro l’avversario forse meno temuto tra quelli ospitati in questo primo quarto di stagione. E così quella che poteva essere la settimana del salto trionfale sul collo delle capolista, iniziata con la travolgente quaterna al Crotone si trasforma nel mini-filotto delle delusioni, del brusco ritorno alla realtà.
Che cosa succede mister Oddo? «Succede che dobbiamo maturare, crescere ancora, perché non possiamo farci male da soli. Abbiamo fatto di tutto per vincerla, anche in dieci. Abbiamo sbagliato all'inizio, questo è vero, 10 minuti di frenesia e ansia ingiustificate, ma abbiamo compromesso tutto con quei due regali di Natale anticipati (errori sui gol). Poi, in dieci è stato naturalmente tutto più complicato, ogni volta che arrivavamo davanti alla loro area ci ributtavano 70 metri dietro».
Alla squadra di fatto, almeno pubblicamente, Oddo non rimprovera granché. «No, perché salvo quegli errori, purtroppo fatali, la squadra secondo me non ha demeritato. I problemi sono arrivati con l'uomo in meno, perché ci siamo dovuti allargare, sono saltati una serie di meccanismi di reparto».
Magari si è sentirà di più anche l'evidente differenza di fisicità, specie in mezzo, dove al contrario di Novara erano tanti palleggiatori.... «Se volete farmi dire che oggi (ieri, ndc) dovevo fare il contrario di Novara, dico subito che non sono d'accordo. Per me erano gli uomini giusti, salvo quelle amnesie che ho detto. Valoti? Ha fatto bene in avvio, poi quando c'era da correre in dieci ovvio che uno di classe come lui soffra un po'. Sono soddisfatto anche di Torreira».
Oddo ci tiene anche a puntualizzare che da suo punto di vista è più grave l'errore di Crescenzi sul secondo gol che non quello commesso in occasione del primo gol umbro. «In quelle situazioni la palla si butta lontano, non si rischia. Quello di Zuparic, invece, è un episodio sfortunato che può accadere, forse non ha sentito il compagno, magari non si sentiva sicuro e ha pensato di liberare in quel modo».
Poi, Fornasier e l'arbitro hanno fatto il resto.... «Sull'arbitro non ho nulla da dire, io valuto i miei giocatori, loro hanno i loro “allenatori” che valuteranno. Fornasier? Non lo condanno, è un intervento di gioco giudicato da rosso ma non è detto fosse cosi grave...».
Ma resta sintomo di una giornata di scarsa lucidità collettiva, in particolare dietro. «Sinceramente non ho visto cosi male la difesa, il problema è che certi errori fatti in altre zone (tipo gol fallito da Lapadula, ndc), non fanno danni cosi gravi».
Novara-Ternana, due occasioni mancate, brusco ridimensionamento delle ambizionime magari anche choc psicologico negativo. «Dietro non siamo molti, si sapeva, vediamo se Campagnaro recupera. Quanto alle due sconfitte, non credo produrranno ricadute mentali, in ogni caso stavolta attenuanti c'erano, in 10 per un'ora non è facile. Sotto questo aspetto io temo di più le vittorie, semmai (e forse qui regala una chiave di lettura interessante delle prestazioni post Crotone, ndc). Dobbiamo lavorare sodo, perché per quanto tu faccia bene, il calcio non è scienza esatta. E c'è sempre l'avversario che cerca di farti giocare male...». Il problema è che ultimamente ci riescono spesso. In serata il tweet per i tifosi: “La sconfitta fa male, ma non ci abbatte. Siamo un gruppo forte, che non molla. Ci rialzeremo presto”.
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