Oddo: «Io contro Baroni? L’importante è la serie A»

28 Maggio 2016

L’allenatore biancazzurro evita le polemiche con l’ex: «Sono sereno, conta solo andare avanti. Non ero teso nemmeno prima della finale di Champions League»

PESCARA. Il treno dei sogni è partito oggi pomeriggio, alle 14,11, con i saluti dei tifosi accorsi a salutare i propri beniamini. Pescara-Milano Centrale, un cambio e poi dritti verso Novara. I biancazzurri sono pronti per il primo round dei play off. Domani a Novara la semifinale d'andata, una gara dura, insidiosa e delicata da affrontare. «Mi vedete teso?», si domanda Massimo Oddo. «No, sono super sereno. Non ero teso per la finale di Champions League, non lo sono ora...». L'allenatore del Pescara è carico e non si fa intimorire dalle pressioni. Sulla strada troverà un Novara agguerrito e che ha già gettato il guanto di sfida. «Il Pescara? In campionato li abbiamo battuti due volte su due, quindi sappiamo come si fa», firmato Andrej Galabivov, l'attaccante dei piemontesi. Oddo incassa il colpo e la prende con filosofia. «Galabinov e il Novara, giustamente, sono sicuri delle proprie qualità. E' normale. In due circostanze ci hanno battuto. Non ci sono risposte, ora parla solo il campo». (vedi qui la conferenza stampa).

Con eleganza il 39enne tecnico pescarese dribbla ogni polemica, anche quando si parla del suo predecessore, quel Marco Baroni che ha sostituito lo scorso anno prima dei play off. «Non è una sfida tra noi due», dice, «Non è un confronto con Baroni, conta solo chi va in serie A e nient'altro. Abbiamo due modi diversi di fare calcio. Siamo diversi in tante cose ma gli obiettivi e i risultati si raggiungono anche con mezzi diversi. Io ho il mio credo calcistico, gli altri ne hanno un altro. Il fine giustifica i mezzi e quindi si vedrà solo alla fine chi trionferà. Marco ha fatto una bella stagione». E il Novara è l'avversario peggiore che il Pescara potesse beccare. «Ero convinto che il Novara potesse mettere in difficoltà il Bari e così è stato, sono due grandi squadre e una ci doveva capitare. Insidie? Il campo sintetico è solo una delle tante variabili». In campionato entrambe le gare sono state vinte dai piemontesi. «Nelle partite in campionato abbiamo meritato di perdere, perché abbiamo commesso molti errori. Domani (domenica, ndc) sarà un'altra storia. Siamo due squadre diverse in tante cose, vedremo cosa accadrà. Favoriti? Nella mia testa siamo noi, ma oggettivamente non esiste una favorita. Sono convinto che possiamo arrivare fino in fondo, ma parlerà il campo». E il Delfino può sfruttare il vantaggio del doppio risultato visto che si è piazzato meglio in classifica. «Si, è vero, abbiamo il piccolo vantaggio dovuto al fatto di esser arrivati avanti , ma è un vantaggio minimo».

Minimo invece deve essere il margine d'errore, per questo motivo Oddo non svela la formazione che schiererà domani pomeriggio. «Zampano gioca sicuro», afferma. «Rientra Memushaj e farà il primo allenamento, devo vedere che condizione avrà». Il capitano, infatti, ieri sera è rientrato dall'Austria, dove è in ritiro con la nazionale albanese. L'Albania, quindi, ha concesso Memu e ieri ha ringraziato, tramite un comunicato stampa, la società, il presidente Sebastiani e l'ex ad Iannascoli. «La formazione che scenderà in campo la deciderò io, vedendo chi sarà più fresco mentalmente. L'unica certezza è che giocherà Zampano. Poi vedremo tra Vitturini e Crescenzi. Mi preoccupa la forma fisica di Campagnaro, poi sceglierò chi mettergli affianco tra Fornasier e Zuparic. Tutti vogliamo vincere questa partita. Nella mia testa penso che la favorita sia il Pescara, perché sono convinto che questa squadra possa arrivare fino in fondo, poi il campo ci dirà la verità. Ho la certezza che faremo due grandi partite». E domani a Novara ci saranno circa 1000 tifosi al seguito. «Siamo contenti che i tifosi ci seguiranno, vuol dire che non siamo solo noi a crederci».

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