Oddo: manca solo un po’ di cinismo

20 Settembre 2015

«La squadra mi è piaciuta e davanti miglioreremo»

INVIATO A BARI. Su e giù per l’area tecnica in maniche di camicia. Si è sgolato. Se avesse potuto avrebbe rimesso volentieri gli scarpini per lottare insieme ai suoi. Massimo Oddo a fine partita è distrutto. Non solo dal caldo (c’erano più di 30°), ma anche per il colpaccio sfiorato, anche se il tecnico del Pescara è molto lucido e calmo quando va ad analizzare il pareggio strappato a Bari. «E’ stata sicuramente una partita divertente e il risultato è giusto», osserva l’ex terzino del Milan. «Il Bari ha avuto due occasioni limpide grazie a due nostri errori , il Pescara ne ha avute di più e allo scadere siamo andati vicini al gol con Lapadula».

Ai punti, dalle sue parole avrebbe meritato la vittoria. «Sul piano del gioco la squadra ha fatto un’ottima prestazione. Non mi rammarico di nulla e pian piano impareremo ad essere più cinici in attacco. Ho una squadra con tanta qualità e abbiamo disputato una partita molto intelligente, specie in difesa. Quei quattro dietro hanno fatto una grande gara».

L’unica critica di Oddo è questa: «Troppo spesso rischiamo il contropiede per eccesso di generosità. Dobbiamo lavorare su questo e renderci più efficaci negli ultimi sedici metri».

L’allenatore con un filo di voce spiega anche i cambi nell’undici iniziale. «L’esclusione di Valoti e Torreira non devono essere etichettate come turnover, ma come valutazioni tattiche. Mandragora è bravo nelle verticalizzazioni e avevo bisogno di una pedina in grado di accelerare i tempi del gioco. Lui in questo è bravo, si è visto». Mentre l’avvicendamento Benali-Valoti alla vigilia è sembrato leggermente più prevedibile. «Valoti non è al top fisicamente e, calcolando le due partite vicine, oggi (ieri, ndr) ci sarebbe stato più utile più Benali rispetto a martedì con la Salernitana». Neanche se punzecchiato Oddo si sbilancia sullo 0-0 «Il punto me lo prendo e basta perché il risultato rispecchia l’andamento della partita. Ci sono state anche difficoltà, con il Bari che ha avuto un paio di occasioni importanti. Applaudo i miei calciatori. Non ci dimentichiamo che il Bari è una delle squadre più forti della B e ha grandi margini di crescita».

Contro la Salernitana sarà assente Crescenzi, uscito ieri dopo pochi minuti per infortunio. «Ha avuto un problema tendineo, ma Fiamozzi è stato straordinario. E’ entrato con grande sicurezza». Da alti e bassi invece la prestazione di Andrea Cocco. «Non è ancora al top. In realtà può essere anche un problema di preparazione, ma se non avessimo avuto davanti il Bari ne facevamo tre di gol, magari con Cocco. I problemi degli ultimi 20 metri non sono da attribuire solo ad un uomo. Reggere per 90’ con questo caldo era difficile per Andrea».

L’ingresso di Caprari ha dato dinamite al Delfino. «E’ normale che l’ingresso di Caprari ci abbia dato lucidità e freschezza. Certo è che Gianluca è un’arma importante».

A prescindere dai singoli, il Delfino ha dato dimostrazione di essere squadra organizzata, coraggiosa e con le idee tattiche chiare. «Sto cercando di trasmettere una certa mentalità al gruppo e sono felice che queste cose vengano notate anche da voi».

Da Oddo a Davide Nicola. «Ho visto una partita divertente, che il Pescara poteva far sua perché all’inizio ha fatto meglio di noi. Tutto sommato», ha continuato l’allenatore del Bari, « io me l’aspettavo così la squadra biancazzurra. La mentalità è quella che aveva anche l’anno scorso nei play off».

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