Oddo non ci sta: meritavamo il pari La classifica? Nessuna preoccupazione

18 Ottobre 2020

PESCARA. Tre incroci e tre sconfitte. Massimo Oddo non riesce a sfatare il tabù Dionisi. L’anno scorso, quando era al timone del Perugia, è stato battuto due volte dall’attuale tecnico dell’Empoli,...

PESCARA. Tre incroci e tre sconfitte. Massimo Oddo non riesce a sfatare il tabù Dionisi. L’anno scorso, quando era al timone del Perugia, è stato battuto due volte dall’attuale tecnico dell’Empoli, che nella passata stagione guidava il Venezia. Non solo Dionisi, ma anche la squadra toscana è sempre più un tabù all’Adriatico. I biancazzurri, infatti, non battono l’Empoli in casa dal 30 agosto 2011: 3-2 per la squadra guidata da Zeman con doppietta di Immobile e guizzo di Cascione. Da allora quattro vittorie di fila per i toscani e un pari. «È una sconfitta immeritata», racconta Massimo Oddo. «Avremmo almeno meritato il pareggio. Anzi, forse, anche i tre punti», osserva l’allenatore biancazzurro, che sintetizza così la deblacle casalinga: «Abbiamo commesso due errori e ci hanno puniti. Fino al 94’ siamo stati in partita e due errori fatali ci hanno condannato. Per il resto nulla da rimproverare. L’Empoli è una squadra forte, ma noi abbiamo giocato veramente bene. A fine partita ho fatto i complimenti ai ragazzi perché sono contento della prestazione che hanno sfoggiato. Certo, ci sono stati dei momenti dove siamo andati in difficoltà, ma è impensabile dominare una squadra forte come l’Empoli per 90 minuti». L’assenza dei due attaccanti titolari come Asensio e Ceter si è fatta sentire. Forse sarebbe il caso di pescare nel mercato degli svincolati? «Asencio probabilmente rientra martedì. Ho fiducia nei miei giocatori e, quando saranno tutti a disposizione, le scelte saranno più semplici per me. Pensiamo a Pazzini? Non mi risulta che ci sia un interessamento per lui. Tuttavia, chiunque esso sia, bisognerebbe fare una valutazione attenta. Pazzini non gioca da parecchio tempo e ci vorrebbe almeno un mese per farlo tornare al top della condizione». Il tecnico pescarese, al momento, scaccia via l’ipotesi svincolati e guarda avanti: «Non sono spaventato. Dopo tre giornate siamo messi male se dovessimo preoccuparci della classifica. La squadra può fare molto di più perché e con il lavoro si può migliorare come. Possiamo e dobbiamo migliorare, i due gol presi erano evitabili con degli accorgimenti». Oddo spiega poi i cambi che ha effettuato per quanto riguarda il centrocampo: «Avevo bisogno di più energia e dinamismo e ho tolto chi stava calando un po’ di condizione (Valdifiori e Busellato, ndr). Poi ci siamo messi in maniera diversa tatticamente (3-4-3, ndr) per mettere ancor più in difficoltà l’Empoli. A centrocampo avevo bisogno di più energia ed è per questo che ho cambiato». Omeonga (176 cm) in marcatura su Romagnoli (alto quasi 2 metri) è andato a vuoto: «L’unico giocatore alto in marcatura era Maistro, ma era posizionato su un altro attaccante», spiega Oddo che spera di prendere punti martedì a Venezia.
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