«Oddo o Zeman? Parola ai direttori»

12 Giugno 2015

Il presidente Sebastiani: Pavone e Repetto scelgano il tecnico

PESCARA. «Oddo o Zeman? Decidono i direttori». Risponde in modo perentorio il presidente Daniele Sebastiani su chi sarà l’allenatore del Pescara nella prossima stagione. La serie A è sfumata per un soffio, ma i dirigenti biancazzurri sono già all’opera per definire il nuovo corso. Il primo passo riguarda la scelta della guida tecnica e Sebastiani ha svelato la strategia. «Nessun problema per la conferma di Oddo. L’ho portato io a Pescara e ho seguito l’ottimo lavoro che ha nel settore giovanile. Per me Massimo è un predestinato. Tuttavia, non è una decisione che spetta al sottoscritto, così eviterete di dire che faccio tutto io in questa società. A breve i direttori incontreranno Massimo per proporgli il programma, poi prenderanno una decisione. In ogni caso, entro qualche giorno il nuovo allenatore verrà ufficializzato».

Dunque, la palla passa al direttore generale Giorgio Repetto e al diesse Peppino Pavone. Il testa a testa tra Zeman e Oddo resiste perché allo stato attuale non c’è una visione univoca. In futuro si punterà su tanti giovani di belle speranze e sul contenimento dei costi.

Bisognerà verificare se Oddo accetterà queste direttive e quali garanzie pretenderà per firmare il contratto. Il 39enne tecnico pescarese ha avuto il merito di scuotere un gruppo che aveva perso l’orientamento. Lo ha fatto optando per un gioco propositivo che è stato apprezzato molto da tifosi e dirigenti. Basterà tutto questo per avere un’altra chance? Si vedrà.

Nel frattempo la pista che porta a Zdenek Zeman non è stata abbandonata. Ieri Angelo Renzetti, patron del Lugano, ha ribadito a varie testate le parole riferite due giorni fa al Centro. «Il boemo è un uomo corretto ed era in parola con il Pescara, noi possiamo solo aspettare. Dall'Abruzzo non si sono ancora disimpegnati nei suoi confronti e pertanto noi del Lugano non possiamo fare altro che restare in attesa». Questa la risposta di Sebastiani. «Mi ha chiamato Renzetti chiedendomi notizie su Zeman, ma io gli ho detto che non sono il suo procuratore. Se il boemo ha preso tempo avrà le sue buone ragioni. Noi non abbiamo ancora deciso nulla». Il presidente del Pescara è intervenuto sulla questione a margine della premiazione del “Miglior biancazzurro dell’anno”, l’iniziativa organizzata dal periodico Cronache Abruzzesi diretto da Paolo Minnucci che si è svolta alla “Romagnola” di Montesilvano. Insieme a lui c’erano Federico Melchiorri che ha ricevuto il premio “Miglior biancazzurro dell’anno”, mentre Matteo Politano ha vinto quello della critica. I calciatori si sono portati a casa 100 bottiglie di vino e 100 di birra artigianale offerte da Fieni's. Al termine della cerimonia Melchiorri ha salutato tutti ed è tornato a Macerata. Tra pochi giorni partirà per il Madagascar, invece Politano trascorrerà le vacanze in Sardegna insieme a Caprari e Grillo. Per entrambi la gara di Bologna potrebbe essere stata l’ultima con la maglia biancazzurra. «Ho altri tre anni di contratto», ha detto Melchiorri, «vedremo nei prossimi giorni se arriverà qualche offerta dalla serie A. Al contrario, se mi chiamasse qualche club di B risponderei che sto bene a Pescara». Per Politano a breve è in programma un vertice con i dirigenti della Roma. Bisognerà trovare un’intesa per risolvere la comproprietà, ma non è escluso che si vada alle buste per decidere il futuro dell’esterno.

Giovanni Tontodonati

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