Oddo: ora vedrete solo il vero Pescara

Il tecnico carica: serve entusiasmo, una vittoria e si riparte
PESCARA. La promessa è stata fatta: «Da qui alla fine il Pescara di Terni non lo vedrete più», parola di Massimo Oddo. Il Pescara visto all’opera prima di Pasqua in Umbria, sbiadito e rinunciatario, per il tecnico biancazzurro è solo un brutto ricordo. Oggi pomeriggio all’Adriatico arriva il Como, ultimo in classifica ma che con il cambio d’allenatore, da Festa a Cuoghi, ha raccolto 4 punti in due gare. Il Delfino in questo momento deve solo pensare alla vittoria, che manca da oltre due mesi, per tornare in piena corsa play off. «La nostra mentalità e la nostra filosofia non saranno più snaturate. Ho sempre creduto e credo in questa squadra, serve solo una vittoria per ricreare entusiasmo. Il nostro è un problema mentale e un successo ci darebbe una grossa mano. Contro il Como non sarà una partita semplice, ma noi vogliamo e dobbiamo vincere. Spero nel sostegno del nostro pubblico. Con una vittoria torneremo dentro i play off e nulla è perduto».
Il bivio. Troppi punti lasciati per strada, cinque sconfitte di fila e tre punti nelle ultime 9 gare. Lo spogliatoio è dalla parte di Oddo, almeno ascoltando le voci dei protagonisti, come la società, con il presidente Sebastiani in prima fila a sostegno del suo allenatore. «La squadra mi segue ed è dalla mia parte. Le illazioni sul contrario sono false. Altrimenti me ne sarei già andato. Sento e apprezzo la vicinanza della società». Quella di oggi è una gara importante, quasi da “salva campionato”, ma Oddo la pensa così. «È un crocevia importante, ma non decisivo. Ci sono ancora diversi punti in palio da qui alla fine e ci sono numerosi scontri diretti». Oddo è meno sorridente e brillante del solito. «Non sono teso. Ho tanta voglia di riscattarmi. Sono molto sereno, la squadra è viva. Contro il Como vogliamo fare il Pescara».
Le scelte. Sarà un Pescara in emergenza, specie in difesa. «Ci sono dei problemi in difesa, è vero. Dobbiamo fare di necessità virtù, non avremo un terzino sinistro di ruolo. Si possono adattare Fornasier, il giovane Ventola, che arriva dalla Primavera, o Mandragora che è l’unico mancino. Vi posso dire che Mandragora, Vitturini e Campagnaro giocano sicuro. Magari in corsa cambierò i ruoli e le posizioni, ma dovrei partire con Fornasier terzino e Mandragora al centro per poi spostarli. Quest’ultimo è un giocatore molto intelligente, ha qualità e può fare tante cose. In porta chi ci sarà? Confermo ancora Aresti». Quindi, calcolando le assenze degli infortunati Coda, Mazzotta e Crescenzi, oltre allo squalificato Zampano, sarà una linea difensiva inedita. A centrocampo rientra capitan Memushaj con Verre e Torreira, in attacco Caprari si riprenderà il posto dopo un turno di stop per squalifica. Oddo vuole vincere, anche per scacciare via la negatività accumulata in queste settimane. «Le responsabilità di questo periodo vanno divise, io mi assumo le mie, che sia chiaro. Quando le cose non vanno bene, il primo responsabile è l’allenatore e nelle analisi le prime colpe me le prendo io. Poi è ovvio che non siano tutte mie, altrimenti mi avrebbero già cacciato da un po’». E se in difesa è piena emergenza, in attacco sarà difficile fare delle esclusioni. «Dovrò fare scelte, anche scomode. Tre attaccanti dovranno andare in tribuna. Devo valutare bene, ma non posso portare doppioni in panchina». E sul Como chiude: «È una squadra in salute, non va sottovaluta e col cambio di allenatore ha fatto buoni risultati. Noi dobbiamo fare la nostra gara, cercando di partire forte e fare gol subito».
Tensione in società. Il primo round legale va a Sebastiani. Il Tribunale delle imprese dell’Aquila ieri pomeriggio ha rigettato il ricorso presentato da Danilo Iannascoli. L’ex amministratore delegato aveva presentato il ricorso per la sospensiva del bilancio e del Cda approvati lo scorso ottobre. Il giudice Roberto Ferrari, dunque, ha respinto l’istanza cautelare e ha accolto le controdeduzioni dei legali di Sebastiani. Ma è solo il primo round perché il contenzioso legale andrà comunque avanti e Iannascoli difficilmente si tirerà indietro. Probabilmente la decisione è stata dettata dal fatto che mercoledì ci sarà l’assemblea dei soci che dovrà deliberare la ricapitalizzazione.
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