Oddo: «Questo punto vale come un successo»

«I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai, li difenderò fino alla morte»
PESCARA. Un pareggio da...cani. Li voleva arrabbiati, tosti, mai domi. Dei cani arrabbiati, li voleva così, alla vigilia della sfida col Cagliari. E ieri il Pescara ha acciuffato il pareggio all'ultimo respiro, mordendo per gran parte del secondo tempo, grazie, soprattutto, alla superiorità numerica. Di buono c'è il risultato, perché rianima la classifica, anche se in minima parte, e riconsegna un pizzico di ottimismo. Un pareggio sul quale, forse, nessuno scommetteva più, nonostante il Pescara stesse giocando per gran parte della gara con l'uomo in più. Oddo incarta e porta a casa, ma quanta fatica. «Mentalmente fa tanto aver mosso la classifica», dice l'allenatore del Pescara. «Se avessimo perso, sarebbe stato devastante. La forza te la dà il risultato. Anche io speravo in una vittoria, ma a volte un pareggio vale più di una vittoria, perché ci dà morale. Abbiamo visto che i ragazzi ci sono e abbiamo anche accorciato di un punto in classifica sull'Empoli. E'come se avessimo vinto. Ora dobbiamo dare continuità a questo punto. Davanti abbiamo uno scontro diretto importante con il Crotone, dobbiamo stringere i denti con ottimismo e andare avanti». Al primo affondo del Cagliari, però, è arrivato il gol. «Borriello è stato bravo», continua l'allenatore del Delfino. Marco Borriello, infatti, quando vede la maglia del Pescara si esalta, come era capitato già quattro campionati fa (indossava la maglia del Genoa), andando a segno con una doppietta contro i biancazzurri, condannandoli alla retrocessione in serie B. «I ragazzi hanno spinto e hanno provato in tutti i modi a rimetterla in piedi e non era semplice perché il Cagliari, rimanendo in dieci uomini, si è chiuso. Non avendo saltatori, quando si sono chiusi dietro, per noi non è stato semplice, calcolando che i sardi hanno degli uomini bravi nel gioco aereo». Forse più di quanto offerto ieri, il Pescara, in questo momento, non può dare. «Quello che abbiamo fatto col Cagliari è il minimo. Noi facciamo sempre il massimo, ma spingi, spingi e alla prima occasione ti fanno gol, allora poi cambia tutto. I ragazzi sono stati bravi a non buttarsi giù e hanno dato il massimo. Tutti si aspettavano i tre punti, ma, in questo caso, un pareggio vale come una vittoria. I ragazzi ci sono, hanno dato tutto». Il Pescara con la superiorità numerica, come è già capitato in altre occasioni in questa stagione, è riuscito a riacciuffarla, facendo tornare un piccolo sorriso ai tifosi. «Quello di Caprari è un gol importante, anche perché stava maturando l'ennesima sconfitta immeritatissima. Ci abbiamo provato in tutti i modi creando diverse palle gol nitide, siamo riusciti a segnare solo alla fine. Sicuramente fa morale, la squadra è viva e da tutto, questo mi basta». E ancora tornando con il pensiero all'ultimo ko in coppa Italia. «Mi sono arrabbiato molto, conoscendo i miei ragazzi e sapendo che non mollano mai, vedere l'ultima prestazione in Coppa Italia mi ha preoccupato un po'. Poi, ho avuto le conferme che aspettavo, questo è un gruppo sano». E su chi gli fa notare i limiti di questa squadra e le mille difficoltà che sta affrontando, Oddo risponde così. «Io sono il titolare di questa squadra e dei ragazzi che vanno in campo. Li difenderò fino alla morte». Oddo è chiaro, come lo è quando si inizia ad affrontare il discorso legato al mercato, specie sull'ingaggio dell'attaccante cagliaritano Niccolò Giannetti. Il Pescara vuole prenderlo in prestito e ieri il presidente Sebastiani ne ha parlato con il ds dei sardi, Stefano Capozucca. «Da qui al primo di gennaio non parlerò di mercato. Devo pensare a quello che succede adesso e conto sui ragazzi che ho a disposizione». E poi in serata un tweet di soddisfazione: “A volte un punto vale una vittoria, oggi lo abbiamo conquistato con orgoglio. Senza mai mollare. Avanti ragazzi!”.
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