Oddo, rimpianti e amarezza: "Due gol evitabili"

L'allenatore del Pescara commenta amaramente il risultato finale di 1-2. Agli inizi del secondo tempo, dopo la rete di Bahebeck, i biancazzurri non hanno sfruttato alcune occasioni d'oro per chiudere la partita. De Boer: "Ho visto una squadra che voleva vincere, e questo è importante". L'autore della doppietta vincente Icardi: "Stiamo facendo quello che ci chiede il mister, abbiamo fatto una gara di grande intensità"
PESCARA. Rimpianti e amarezza. Il Pescara ha tenuto testa all'Inter, si è illuso di poter fare il colpaccio e alla fine è rimasto con un pugno di mosche in mano. La differenza l'ha fatta il cinismo di Maurito Icardi che ha realizzato la doppietta della vittoria nerazzurra, decisiva per dare fiato al tecnico olandese Frank De Boer. I biancazzurri hanno avuto il merito di giocare con personalità: hanno aspettato l'avversario e sono ripartiti in contropiede, hanno saputo interpretare bene le varie fasi della gara, fallendo però il colpo del ko una volta passati in vantaggio. Un peccato, perché comunque il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e resta il discorso aperto della fase difensiva non impeccabile. Incassare due gol a partita potrebbe diventare un limite. Tanto per essere più chiari, in entrambe le reti di Icardi, Gyomber non è parso immune da responsabilità. Bella partita all'Adriatico-Cornacchia, spettacolo in campo e sugli spalti.
Circa ventimila spettatori per una gara vivace, sempre in bilico. Fino alla stoccata di Icardi al 46' della ripresa, una mazzata tra capo e collo per un bel Pescara sceso in campo con la stessa formazione di Reggio Emilia, due settimane fa: 4-3-2-1 con Caprari centravanti. Inter con il 4-2-3-1 con Joao Mario in mezzo al campo e Banega, il migliore in campo, dietro Icardi. Possesso palla nerazzurro, ma le prime occasioni da rete sono state del Pescara: al 32' Miranda salva su Benali in area e al 33' Cristante sbaglia davanti alla porta. Risposta dell'Inter al 36' con il portiere Bizzarri, uno dei protagonisti della serata, che salva prima su Banega e poi su Candreva. Ma la più nitida palla gol è di Verre che su assist di uno scatenato Caprari calcia sulla traversa al 42'. Calcio gradevole all'Adriatico-Cornacchia, nonostante l'assenza del gol. Nella ripresa è ancora l'Inter a tentare di fare la partita, ma il Pescara si distingue per fraseggio in mezzo al campo e per la facilità con cui sa gettarsi negli spazi. La differenza, oltre a Icardi, la fanno le sostituzioni. La prima, quella di Oddo, con Bahebeck che entra al 12' della ripresa per Benali e dopo sei minuti infila Handanovic di sinistro sotto porta grazie a un preciso cross dalla destra del devastante Zampano. Il Pescara in vantaggio di un gol ha la partita in mano, perché l'Inter accusa il colpo. I biancazzurri hanno l'occasione buona per chiuder la gara al 22' quando Caprari libera Verre davanti alla porta, ma non è serata per l'ex giallorosso che spara su Handanovic in uscita. Probabilmente è questa la svolta dell'incontro. Il Pescara manca il colpo del ko e al 29' De Boer attua la mossa della disperazione: tre cambi contemporaneamente, dentro Palacio, Jovetic e Eder, fuori Medel, Peresic e Candreva. L'Inter passa al 4-2-4 con tre attaccanti freschi che fronteggiano una difesa stanca sottoposta a un gran lavoro durante la partita. O la va o la spacca, il motto di De Boer. Che però deve ringraziare l'estro di Ever Banega che s'inventa un assist al bacio per la deviazione aerea di Icardi in area che sorprende Gyomber. 1-1 al 32'. Con il Pescara stanco, ma deciso a non rinunciare ad attaccare e l'Inter sbilanciato alla ricerca della prima vittoria in campionato continuano le emozioni all'Adriatico-Cornacchia, teatro di una gara avvincente. Al 38' l'urlo del gol ai tifosi viene spezzato in gola da Handanovic, felino nel deviare un cross di Pepe, sfiorato da Bahebeck, indirizzato nell'angolino. Al 45' Bizzarri salva su Palacio. Finita? Macché, l'amaro per la squadra di Oddo viene servito alla fine, quando il solito Banega inventa, Gyomber non è preciso nella chiusura in area e Maurito Icardi, sempre lui, castiga Bizzarri e il popolo biancazzurro. Appena tre palloni toccati nella ripresa dal centravanti argentino: due gol. Sono i grandi attaccanti che decidono le partite, quelli in grado di sfruttare la minima occasione, il minimo errore dell'avversario. L'Inter riparte nel segno del solito Icardi, il Pescara si morde le mani per le palle gol fallite, in particolare quelle di Verre, la prima che poteva sbloccare il risultato nel primo tempo, la seconda che poteva schienare l'Inter. Resta la grande prestazione dei biancazzurri, la sensazione (confermata) di potersela giocare con tutti e un collettivo che continua a ispirare fiducia. Sabato appuntamento a Roma contro la Lazio, alle ore 18. Oddo contro il suo passato da calciatore, il Pescara che cercherà di monetizzare il suo buon momento sul piano del gioco.
Le dichiarazioni di Oddo. “I due gol presi erano evitabilissimi, abbiamo fatto errori singoli e di posizione. Peccato perché abbiamo fatto una buona partita", ha dichiarato Oddo ai microfoni di Serie A Live (Premium Sport). "Abbiamo creato molto purtroppo senza raccogliere niente. Anche loro hanno creato molto ma loro sono l’Inter e noi siamo il Pescara. Noi cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco poi ovviamente contro le grandi squadre ci sono dei momenti di sofferenza. Abbiamo creato 5 occasioni da rete contro l’Inter, da questo punto di vista sono soddisfatto. Poi noi non abbiamo Icardi che si gira in area e fa gol. Differenze tra il Napoli e l’Inter? L’Inter ci ha messo più in difficoltà, ha creato tanto soprattutto nel primo tempo dove ci siamo troppo abbassati, anche per merito dei nerazzurri. Perché Caprari prima punta? Quando in estate Manaj era squalificato e Bahebeck non era ancora arrivato lui davanti aveva fatto benissimo e ho proseguito così. Ora sono arrivati i nuovi arrivi che hanno ancora bisogno di tempo per assimilare i nostri sistemi di gioco. Bahebeck è un giocatore molto veloce, che sfrutta molto bene gli spazi. Ha trovato il gol e ci sarà molto utile”.
Le dichiarazioni di De Boer. Sempre ai microfoni di Serie A Live, l'allenatore dell'Inter ha dichiarato: “Ho visto una squadra che voleva vincere e questo era molto importante. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, se analizziamo le occasioni del Pescara sono tutte nate da nostri errori. Abbiamo perso un po’ la testa dopo il gol subito e abbiamo rischiato il 2-0. Poi però abbiamo meritato la vittoria, abbiamo creato occasioni, non sfruttando loro errori. Abbiamo avuto troppa voglia di pareggiare e abbiamo lasciato troppo il campo aperto: Handanovic ha fatto una grandissima parata nell’occasione in cui potevano raddoppiare. Sono molto soddisfatto anche della sua prestazione, ha parato tutto. Dobbiamo migliorare in alcune situazioni ma siamo migliorati rispetto alle prime due gare. Triplo cambio? Abbiamo un’ottima squadra, ho visto dei giocatori stanchi e ho fatto tutti e tre i cambi. Alla fine a scelta è stata giusta perché abbiamo vinto: non giochiamo con 11 giocatori ma lo facciamo con 25. Dobbiamo vincere tutti insieme, questa è al cosa più importante per me. La gara con la Juventus? Sarà una gara interessante ma siamo convinti poter rendere difficile la loro vita. Dobbiamo migliorare in alcuni aspetti, perdiamo la palla troppo facilmente e la Juve ha più qualità rispetto al Pescara. Palacio decisivo? Sta lavorando duramente, è un grande professionista. Sono molto felice del suo impegno, arriverà il suo momento, questa sera avrebbe meritato il gol ma arriverà presto. E’ un giocatore d’esperienza che sa come lavorare negli spazi. Abbiamo tanti giocatori di qualità e devo fare delle scelte, contro i Pescara ho fatto alcune scelte ma potrei farne altre in futuro. Può giocare bene anche dietro la prima punta, come ha fatto nel finale di partita. Contro la Juve con Gabigol? Ha dimostrato di essere un giocatore fantastico, tutti i club europei lo vorrebbero in squadra. Prima di tutto spero arrivi presto così potrà capire come giochiamo. Può giocare in tre posizioni diverse in attacco, speriamo possa essere un giocatore importante per noi in futuro. Icardi meglio con un’altra punta vicino? Mauro si è trovato sempre nel posto giusto anche nel primo tempo. Con un giocatore vicino può essere avvantaggiato perché la difesa deve pensare anche al suo partner. Le due punte potrebbero essere una soluzione tattica, vedremo.”
La soddisfazione di Icardi. “Il merito di questa vittoria è di tutta la squadra che lottato fino all’ultimo minuto", ha dichiarato Maurito Icardi a fine partita. "Abbiamo avuto tante occasioni ma la palla non entrava: sono contento che alla fine sono arrivati i miei due gol. Noi vogliamo giocare alti, vogliamo fare gioco e ci sta rischiare qualcosa nelle ripartenze dietro. Stiamo facendo quello che ci chiede il mister, abbiamo fatto una gara di grande intensità e alla fine questo atteggiamento ci ha ripagato. Dediche per questi due gol? No, nessuna in particolare, segnare è il mio mestiere. Che Inter-Juve sarà? La Juve è la squadra da battere, è quella che ha vinto negli ultimi anni e sarà molto dura. Si sono rinforzati ma anche da noi sono arrivati grandi giocatori. Vedremo come andrà. Il rinnovo? Ho parlato con la società, si è sistemato tutto e sono tranquillo”
LE PAGELLE:
BIZZARRI 7 - Incassa altri due gol, ma questa volta non gli si può rimproverare nulla visto che con diversi interventi mantiene in partita i compagni fino alla fine.
ZAMPANO 6,5 - Fronteggia e argina Perisic fino a ridurlo ai minimi termini. Efficace in fase difensiva e inappuntabile quando c'è da spingere sulla corsia di destra. Delizioso il pallone servito a Bahebeck in occasione del momentaneo 1-0.
GYOMBER 5 - Becca un cartellino giallo dopo una ventina di minuti per un inutile fallo da dietro e sui due gol resta la sensazione che non sia immune da responsabilità sulla marcatura di Icardi.
CAMPAGNARO 6,5 - Attinge a piene mani dal suo bagaglio di esperienza per fronteggiare e limitare gli attaccanti nerazzurri. Buona prova.
BIRAGHI 6 - Se la vede con Candreva, un cliente scomodo di questi tempi. Eppure gli tiene testa e riesce a disinnescarlo in più occasioni. Non altrettanto bravo in fase di spinta. Nell'ultimo assalto gli parte un sinistro che fa la barba al palo, sarebbe stato il gol del 2-2.
CRISTANTE 6 - Più quantità che qualità in mezzo al campo. Fa valere il suo fisico in fase di interdizione.
BRUGMAN 6 - Meno brillante del solito, magari anche meno preciso nei passaggi. Ma resta il fatto che gioca tanti palloni, riuscendo a imprimere ritmo e geometrie alla manovra biancazzurra.
MEMUSHAJ 6,5 - Alla fine, quando avanza il suo raggio d'azione, risulta meno efficace. Ma per oltre un'ora di gioco è tra i protagonisti di un Pescara che tiene testa all'Inter.
BENALI 6 - E' sua la prima palla gol, sventata da Miranda. Solito moto perpetuo, solito incursore capace di aiutare anche il centrocampo.
BAHEBECK (dal 12' st) 7 - Alla prima nel suo nuovo stadio, ha un impatto devastante sulla gara: gol e vivacità in attacco. La sensazione e' che possa regalare altre gioie al popolo biancazzurro.
VERRE 6,5 - Poteva essere la sua notte magica, due ghiotte palle gol gettate al vento nei momenti decisivi: sullo 0-0 (palla sulla traversa) e sull'1-0 (palla su Handanovic). Due grossi rimpianti e la conferma di un talento destinato a sbocciare definitivamente.
AQUILANI (dal 23' st) 5,5 - Non convince. Probabilmente ha bisogno di tempo per inserirsi nei meccanismi della squadra.
CAPRARI 7 - Gli è mancato solo il gol, per il resto ha messo in difficoltà da solo la retroguardia nerazzurra. Palla a terra è stato pressoché imprendibile. Rapido, intraprendente e protagonista di giocate sopraffine contro il club che l'ha acquistato in estate lasciandolo in prestito alla corte di Oddo.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
PESCARA 1 - INTER 2
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Gyomber, Biraghi; Cristante, Memushaj; Brugman; Verre (23’ st Aquilani), Benali (12’st Bahebeck); Caprari (35’ st Pepe). In panchina: Fiorillo, Crescenzi, Bruno, Manaj, Zuparic, Vitturini, Mitrita, Coda, Fornasier. Allenatore: Oddo.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon; Joao Mario, Medel (35’ st Palacio); Candreva 6 (35’ st Eder), Banega, Perisic (35’ st Jovetic); Icardi. In panchina: Carrizo, Melo, Kondogbia, Biabiany, Ranocchia, Gnoukouri, Nagatomo, Brozovic, Miangue. Allenatore: De Boer.
ARBITRO: Damato di Barletta.
RETI: 18’ st Bahebeck, 32’ e 46’ st Icardi. NOTE: serata piacevole, terreno in discrete condizioni, spettatori 20.000. Ammoniti: Gyomber, Joao Mario. Angoli: 13-3 per l’Inter. Recupero: 0’; 3’.

