Oddo: serve più cattiveria facciamo troppi errori

Il tecnico: «Giochiamo e dominiamo, ma bastano due tiri in porta e perdiamo I fischi del pubblico? Ci stanno. Se Mazzotta ha risposto deve chiedere scusa»
PESCARA. E sono tre. Crisi nera, crisi ultra certificata. Crisi di gioco, crisi di risultati e crisi d'identità. Il Pescara è sempre più malato e non riesce a guarire. Dopo Trapani e Vercelli, ecco che arriva la terza sconfitta consecutiva. Un mese e mezzo di digiuno, visto che l'ultima vittoria risale allo 30 gennaio. Tre punti in sette gare e adesso c'è il rischio di mettere a repentaglio la partecipazione ai play off. Dal terzo al sesto posto nel giro di poche settimane, il Delfino adesso trema, ha paura, e rischia il tracollo. "Noi vogliamo gente che lotta", e anche: "Tirate fuori i c.......", alcuni dei cori partiti dalla Nord dopo il ko col Novara. I 7mila dell'Adriatico ieri non hanno gradito. La curva ha manifestato la sua rabbia, la tribuna ha inondato di fischi i biancazzurri. Qualcuno si è anche risentito, come Mazzotta, che ha risposto ai tifosi della tribuna Majella portando il dito alla bocca, dicendo loro di fare silenzio. Episodio da censurare, come hanno detto alcuni protagonisti a fine gara. Oddo ha gli occhi rossi di rabbia, il viso segnato. Il Pescara ha creato più di qualche buona occasione, ha segnato un gol valido, poi annullato dall'arbitro, e si è visto negare un rigore su Lapadula. Il Novara, di contro, è stato abile a sfruttare un paio di dormite in difesa ed è andato in gol. «Purtroppo è così, non so che dirvi. Giochiamo, dominiamo e abbiamo subito due mezzi tiri in porta, due cross e due gol. In questo momento purtroppo va così, le responsabilità sono nostre, ma dipende dalla mancanza di cattiveria e di determinazione nei momenti critici».
Oddo l'analizza così. «Sul primo gol abbiamo sbagliato tutti perché stavamo uscendo e dovevamo prendere l'uomo. Sulla seconda rete c'è stato l'errore individuale. Perdere una partita così ha dell'incredibile». Qualche episodio dubbio anche ieri c'è stato, ma Oddo preferisce sorvolare. «Devo rivedere le immagini. Posso dire che ogni volta che provavamo a ripartire loro ci facevano fallo sistematico; tuttavia è inutile chiedere spiegazioni perché rischi di essere espulso. Sugli episodi non fischiati dall'arbitro sapete che non li commento. Valuteranno gli organi competenti».
Male in difesa, ma anche tanta sfortuna, come nel caso di Coda. «L'unica cosa che abbiamo sbagliato sono i due gol subiti. Coda probabilmente si è stirato, mentre Caprari è uscito per crampi. Gli errori che facciamo sono dovuti solo alla mancanza di concentrazione. Si deve essere più concentrati».
E poi elogia Vitturini. «Grande partita la sua», ma gli si fa notare anche il gesto di stizza di Mazzotta nei confronti della tribuna Majella. «Se ha risposto ai fischi del pubblico ha sbagliato in pieno e dovrà chiedere scusa. Contestazione? Se i tifosi contestano sono liberi di fare quello che vogliono. Come prendiamo gli applausi, prendiamo anche i fischi. Conosco bene la tribuna di Pescara, non è mai stata morbida, ma anche quello fa parte del calcio. La curva è sempre quella che sostiene, sulla tribuna in questo momento si può contare un po' meno».
Pescara in crisi, serve una scossa immediata, calcolando anche il prossimo impegno nella tana della capolista Crotone. In questi casi alcuni allenatori provano a rimettere a posto i cocci portando la squadra in ritiro. Oddo, però, la pensa diversamente. «Non c'è bisogno di fare ritiri. A volte possono rivelarsi deleteri per i giocatori», dice. «Sono sempre stato contro questa soluzione».
Meno di 48 ore per eliminare le scorie e da domani si pensa al Crotone. «Speriamo di recuperare qualche giocatore, ora la classifica è corta ma non dobbiamo scoraggiarci».
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