Oddo sfida il suo ex Milan con la Primavera

Il tecnico biancazzurro domani contro l’amico Brocchi: «Ma tra noi e loro c’è un abisso di investimenti»
PESCARA. Milan-Pescara, sia pur a livello Primavera, non può essere una partita come le altre per Massimo Oddo. A 38 anni parlare di emozione per una sfida al passato, forse, è troppo. Ma l'impegno di domani mattina (diretta Rai Sport) al centro sportivo Vismara, comunque, alimenta i ricordi del campione del mondo del 2006. Vuoi perché ha fatto il settore giovanile rossonero, vuoi perché con il Milan da calciatore ha vinto scudetto e Champions League. E se non dovesse bastare tutto ciò, metteteci anche che dall'altra parte della barricata ci sarà Christian Brocchi, l'ex centrocampista del Milan che con Oddo ha giocato in passato. I due sono legati da un vincolo di amicizia e si sono affrontati in panchina già l'anno scorso quando il Genoa Allievi di Oddo riuscì a battere 2-1 il Milan Allievi di Brocchi. Domani, addirittura, il Pescara guarderà dall'alto in basso i rossoneri in classifica: sette i punti dei biancazzurri (in tre gare) e contro i sei del Milan (in due gare). «Sì, ma è meglio non correre troppo con la fantasia», si schermisce Massimo Oddo, «le potenzialità sono diverse. Agli antipodi».
Resta il fatto che erano anni che non si vedeva il Pescara nella parte sinistra della classifica del campionato Primavera. «Abbiamo fatto appena tre partite. Certo, Udinese e Verona sulla carta ci erano superiori. Ma i ragazzi sono bravi, il merito è tutto loro».
E Oddo finora che cosa ha dato? «Cerco di valorizzare le caratteristiche dei giocatori. C'è buon materiale, provo a farlo rendere al massimo. Chessò, ho scelto il 4-3-1-2 proprio in base alle caratteristiche dei ragazzi. E poi provo a intervenire sullo spirito di gruppo che è alla base di ogni impresa sportiva. Cerco di far capire che bisogna aiutarsi per raggiungere certi traguardi».
E domani Milan-Pescara (con Milicevic aggregato). «Sì, ma c'è un abisso. Non c'è paragone a livello di investimenti. Certo, il Milan è cambiato. Non ci sono più i soldi di un tempo, ma le dimensioni sono diverse da quelle del Pescara».
E quindi? «Ce la giochiamo con spensieratezza senza per questo rinunciare a fare risultato». Dall'altra parte della barricata ci sarà Brocchi? «Abbiamo giocato insieme, ci conosciamo. Ma in campo vanno i ragazzi».
Emozione nel rivedere i colori rossoneri? «Di certo non mi lasciano indifferente, ma è passato tanto tempo. Sono cambiate tante cose».
E il Milan non domina più il calcio italiano. «E' finita l'epoca dei grandi investimenti…».
Tornando al suo Pescara Primavera, c'è qualcuno pronto per la prima squadra? Vitturini e Di Rocco sono spesso in nazionale. «Ci sono loro, ma anche altri ragazzi validi. Il nostro compito è quello di farli crescere in modo tale che possano arrivare alla prima squadra. E' questa la nostra mission. Poi, chiaramente, servono la testa e la voglia per raggiungere certi traguardi».
Oddo è contento? «Sono immerso in questa nuova avventura che mi coinvolge in toto».
@roccocoletti1
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