Oddo: sono molto deluso, non siamo ancora maturi

28 Febbraio 2016

«Atteggiamento sbagliato, ci siamo fatti gol da soli all’inizio. Cocco in tribuna? Cappelluzzo ha dimostrato che in settimana avevo colto i segnali giusti»

PESCARA. «Sono deluso, molto deluso. Evidentemente siamo ancora immaturi per competere a certi livelli. Non è un discorso di prestazione, ma di atteggiamento mentale. Non posso accettare che a Cagliari si approcci la gara in quel modo e ci si comporti in questo modo. Che ci facciamo gol da soli. Non va, non è possibile. E mi ci metto anch'io, che evidentemente in settimana non ho centrato i messaggi giusti. Il risultato? Poteva anche finire 8-1, ma il discorso sarebbe stato lo stesso». Quasi uno sfogo quello di Oddo all'arrivo in sala stampa dopo il derby con l'Ascoli. Dopo aver assistito incredulo a un accenno di replica del parapiglia di fine gara (che ha evitato rientrando subito negli spogliatoi), il tecnico ha manifestato la sua amarezza per una condotta di gara dei suoi quasi sconcertante, in particolare in avvio. Condotta che a suo parere ha poco a che fare con scelte tattiche o di uomini. «La formazione iniziale? Non direi fosse più sbilanciata di tante altre volte, del resto prima che nei moduli l'equilibrio è negli atteggiamenti, e in questo abbiamo sbagliato molto. Poi», prosegue Oddo, tanto per chiarezza, «sapevamo che ci sarebbe stato poco da difendere. Che sarebbe stato come altre volte, con squadre che vengono qui a difendersi. Contro un 10-0 c'è poco da interdire, ma è difficile trovare spazi per andare in porta. E se il primo gol ce lo facciamo da soli, sul secondo invece è stato bravo Giorgi, la strada si fa difficile».

Nel gran caos iniziale, i più in crisi parevano Fiorillo e i difensori, ma Oddo non vuole graduatorie di colpe. «Capiamoci, quando parlo di approccio sbagliato mi riferisco a 11 giocatori, non questo o quello. Non si può accettare un approccio del genere dopo prove come quella di Cagliari. Nel secondo tempo, invece siamo entrati tutti bene». Tra chi è entrato meglio, di sicuro Cappelluzzo, che per poco non la ribalta. Segnale importante, nel giorno in cui Cocco viene mandato in tribuna. «Evidentemente si conferma che non faccio scelte per caso. Se ho pensato che Cappelluzzo poteva essere più utile è perché avevo colto segnali di impegno, disponibilità al 101%», sottolinea il tecnico, che non vuole facili alibi neanche nell'assenza di Memushay. «Credo sia stato molto relativo, non credo che basti a spiegare l'atteggiamento sbagliato iniziale. Chi ha grandi ambizioni deve trascinare, non farsi trascinare. Se si ha bisogno di qualcuno che dia l'esempio, che indichi la strada vuol dire una cosa sola: semplicemente che non si è all'altezza, non ancora almeno, di lottare per traguardi importanti». Quanto al prezzo del trittico Vicenza-Cagliari-Ascoli, chiuso con due punti in carniere contro i quattro dell'andata, Oddo non la vuole mettere sul pesante ma non può negare l'evidenza. «Il secondo posto? Non è sfumato affatto, mancano tante partite, ma siamo a 10 punti, naturale che si sia fatta dura». L'infrasettimanale potrebbe aiutare ad archiviare in fretta un pomeriggio quasi da cani? «Lo spero. Spero che martedi ci sia tutt'altro approccio».

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