Oddo: trasformiamo i complimenti in rabbia

Undici gare senza successi: è il risultato peggiore della storia del Pescara in A Ma il tecnico non si arrende e sui social lancia l’appello ai tifosi biancazzurri
PESCARA. La classifica piange, non resta che affidarsi al gioco e alle folate d'entusiasmo per non mandare all'aria i piani salvezza. Domenica, alle 12.30, il Pescara dovrà vedersela con l'Empoli per il primo scontro salvezza. Battere all'Adriatico i toscani è fondamentale, quasi vitale, calcolando che i biancazzurri sono al terzultimo posto, i coabitazione con i prossimi avversari. Nella classifica dei complimenti, il Delfino è senz'altro al primo posto, come ha detto con un sorriso amaro il presidente Sebastiani dopo il ko di Milano. Complimenti tanti, punti pochi, nessuna vittoria e primo posto anche nella speciale classifica dei rimpianti, come le leggerezze commesse nel mercato estivo, visto che i biancazzurri stanno pagando a carissimo prezzo l'assenza di un terminale offensivo affidabile. C’è anche un pizzico di sfortuna, dal momento che i giovani Manaj e Bahebeck sono stati spesso ai box per infortunio.
Il Pescara c'è dopo averlo visto al Meazza, o meglio è riapparso dopo l'orrendo ko interno con l'Atalanta, è tornato a giocare, ad impressionare anche contro il Milan, ma ora urgono punti. La squadra ha la peggiore classifica dopo 11 giornate nella storia del Pescara in A. Nell'ultima serie A, per esempio, quella con Stroppa in panchina, nel 2012, il Delfino aveva 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte), anche se poi chiuse il campionato con 22 punti all'ultimo posto in classifica. Anche nelle altre cinque apparizioni nel massimo campionato, le varie squadre biancazzurre hanno fatto meglio del Pescara attuale, che è l'unica del torneo a non aver vinto una partita sul campo, visto che col Sassuolo i tre punti sono arrivati a tavolino. Serve il coraggio di osare qualcosa in più e Massimo Oddo sa bene che servono punti per provare a non affogare nei bassifondi della graduatoria. «I risultati non ci stanno premiando ma non dobbiamo perdere fiducia. Lavoriamo e trasformiamo i complimenti in rabbia! Avanti Pescara», ha twittato l'allenatore subito dopo il ko di San Siro. Oddo crede in questa squadra, ha sempre difeso il suo spogliatoio ma sa bene che il suo lavoro deve portare a dei risultati concreti.
Domenica sarà fondamentale vincere il lunch match e per questo motivo il tecnico ha già iniziato a caricare l'ambiente. Ieri mattina, infatti, ha lanciato il grido di battaglia tramite Instagram. «Con l'Empoli una vittoria da raggiungere tutti insieme con la spinta di uno stadio pieno, con la rabbia dei ragazzi e l'amore dei nostri tifosi».
Il 40enne ex difensore di Lazio e Milan vuole brindare alla prima vittoria, che darebbe più coraggio e positività al suo spogliatoio in vista poi di due trasferte terribili con Juventus e Roma, che andranno a chiudere novembre, prima di entrare nel mese-verità. A dicembre, infatti, il Pescara si giocherà una bella fetta di salvezza, dato che incontrerà nell'ordine Cagliari (4 dicembre), Crotone (10), Bologna (18) e Palermo (22), prima di chiudere il girone d'andata a Firenze, l'8 gennaio, come accadde 4 anni fa. Il Delfino all' epoca, era il 6 gennaio 2013, sconfisse la Fiorentina (0-2) e arrivò al giro di boa con 20 punti. Per Oddo sarebbe fantastico collezionare quel bottino, magari evitando lo stesso epilogo con il Delfino capace di raccogliere soltanto due punti nel girone di ritorno.
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