Oddo: visto? Non eravamo in crisi

«La verità è che dobbiamo migliorare nelle gare in trasferta»
PESCARA. Il Pescara si rialza, ma non ditelo a Oddo. Per il tecnico biancazzurro non è mai stato allarme crisi. «Intanto fatemi dire che abbiamo vinto bene, con un'ottima prestazione. Alla fine il risultato poteva essere anche più largo e l'avremmo meritato. Ciò detto, però, secondo me non c'erano affatto le condizioni per parlare di crisi. È vero che abbiamo avuto delle difficoltà, qualche prestazione insufficiente ma neanche a Brescia avevamo fatto malissimo. Questo successo non ci rilancia, non ci deve esaltare, ma dobbiamo cominciare a fare punti fuori. La verità è che fin dall'inizio del campionato abbiamo difficoltà quando giochiamo in trasferta. Certe volte è più evidente di altre, ma è cosi. È quello uno dei nostri problemi, sul quale evidentemente dobbiamo lavorare: le partite le impostiamo alla stessa maniera». Problema di personalità o di equilibrio, dunque. Magari un po' di tutte e due le cose, lascia intuire Oddo, che poi spiega le novità di formazione, dall'onserimento di Bruno al rilancio a sorpresa di Bunoza a quello di Cocco. «Bunoza l'ho scelto perché cerco sempre di far giocare ognuno dove si esprime meglio. Lui non l'ho mai ritenuto responsabile più di altri per la sconfitta di Livorno ma aveva avuto meno spazio perché ritengo altri più utili. Fiamozzi? È un ragazzo intelligente, che sa addattarsi. Ma quando l'ho fatto alzare nel primo tempo non era per cambiare Bunoza, ma perché c'erano stati due errori gravi in fase difensiva (Zuparic, ndc). Poi ci siamo assestati. Cocco? Ha fatto un'ottima prestazione, ha aiutato la squadra e meritava anche il gol. Bruno? Non è una sorpresa, quello che può darci lui in personalità esperienza e fisicità lo sappiamo e non ha deluso neanche stavolta. Non per questo boccio certo Mandragora». (w.n.)
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