Oddo-Zauri, amici contro Dal mare alla A: che sfida

Compagni di squadra nella Lazio, domenica per la prima volta rivali in panchina
PESCARA . Entrambi carismatici, uno testardo e riflessivo, l’altro esuberante e istintivo. Luciano Zauri e Massimo Oddo per la prima volta rivali in panchina. Domenica sera la sfida al Curi, il tecnico marsicano del Pescara contro l’allenatore pescarese del Perugia. Si conoscono alla perfezione, erano compagni di squadra nella Lazio e in Nazionale, poi Zauri è stato anche collaboratore tattico di Oddo nel Delfino e all’Udinese. Il Pescara arriva lanciato all’appuntamento (10 punti in 5 partite), invece gli umbri sono in palese declino (una sola vittoria in 6 gare) dopo un avvio super. Negli ultimi cinque match i biancazzurri hanno collezionato il doppio dei punti rispetto ai biancorossi (10 contro 5) scavalcandoli in classifica. Il Perugia ha confermato la fiducia al 43enne Oddo, però un altro passo falso indebolirebbe ulteriormente la sua posizione.
I primi passi. Per inseguire i loro sogni Zauri e Oddo lasciano l’Abruzzo quando sono ancora minorenni. Il primo parte da Pescina all’età di dodici anni direzione Bergamo, nella prestigiosa cantera dell’Atalanta a Zingonia. È il 1990 e tre anni più tardi, a circa 50 chilometri di distanza sbarca l’allora diciassettenne Oddo. Dalla Renato Curi a Milanello, nelle giovanili rossonere con lo sguardo rivolto verso i campionissimi della prima squadra: Baresi, Maldini, Boban, Donadoni, Savicevic, Papin e Van Basten.
Atalanta e Milan, illustri palestre di calcio che plasmano tecnica e caratteri dei due ragazzini abruzzesi. Zauri e Oddo crescono, debuttano in serie A e si incrociano varie volte sui campi, ma non sono ancora veri amici.
Il rapporto si consolida. I primi incontri ravvicinati in Nazionale nel 2002: il legame inizia a rafforzarsi. L’anno dopo Luciano lascia l’Atalanta e passa alla Lazio, dove Massimo gioca dalla stagione precedente ed è anche capitano dei biancocelesti.
Tre anni e mezzo insieme, una coppa Italia vinta (2004) e tante risate nello spogliatoio, ma poche frequentazioni fuori dal campo. Oddo, infatti, è fidanzato, così Zauri si ritrova spesso con Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda e Bernardo Corradi, gli altri single della squadra. A gennaio del 2007 le strade si separano, Oddo saluta la Capitale e torna al Milan. In quei giorni c’è il primo passaggio di testimone tra i due con la fascia di capitano che passa sul braccio di Zauri. Pochi mesi dopo Massimo conquista la Champions League con i rossoneri di Carlo Ancelotti battendo il Liverpool ad Atene. Anche i biancocelesti di Delio Rossi si tolgono grandi soddisfazioni arrivando terzi in campionato e qualificandosi per la Champions.
Zauri e compagni celebrano il prestigioso traguardo in un locale milanese e Oddo li raggiunge unendosi ai festeggiamenti.
La nuova vita a Pescara. Si arriva così all’estate del 2014, quando Zauri si ritira dal calcio giocato. Daniele Sebastiani affida la panchina biancazzurra a Marco Baroni e chiama Oddo al timone della Primavera, poi assegna la Berretti proprio a Zauri. I due tecnici abruzzesi ritrovano presto il vecchio feeling, tant’è che quando la società esonera Baroni sostituendolo con Oddo, quest’ultimo porta con sé Zauri nel suo staff. Il sogno promozione si infrange nella finalissima di Bologna, ma l’idillio tra i due resiste e l’anno successivo il Pescara compie il salto in A a Trapani. La notte del 9 giugno 2016 resta il ricordo più bello che unisce i due vecchi amici, soprattutto i festeggiamenti sfrenati al ristorante da Franco al porto turistico. Canti, balli, calici al cielo e torte in faccia fino all’alba in onore di una cavalcata indimenticabile. Il rapporto prosegue anche nella sfortunata stagione in A fino all’esonero (febbraio 2017), poi l’anno successivo a Udine. A un certo punto Zauri decide di “mettersi in proprio”.
Le strade si separano. «A Massimo sarò sempre riconoscente, sarà un piacere rivederlo e sfidarlo», ha detto tempo fa l’allenatore biancazzurro. Di recente poche frequentazioni a causa degli impegni, però i due si sentono ogni tanto e anche l’estate scorsa si sono fatti riservare la stessa palma ad Alcyone beach club insieme a Marcello Donatelli e all’amica storica Bianca Saquella. Il viaggio negli Usa di Zauri e la rapida partenza per i ritiri hanno ridotto al minimo le uscite e allo stabilimento balneare sulla riviera nord pescarese si sono incontrate più che altro le mogli (Roberta Oddo, Vanessa Zauri e Franca Donatelli). A proposito, la rimpatriata coinvolgerà anche i vice allenatori, entrambi pescaresi. Oltre a Donatelli, vice di Oddo da luglio 2015, c’è Davide Ruscitti, il “secondo” di Luciano che Massimo ha avuto quando è subentrato a Baroni. Ma domenica la posta in palio sarà troppo alta, quindi poco spazio per ricordi ed emozioni. Torneranno amici da lunedì…
Giovanni Tontodonati
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