Oggi in Consiglio le riforme di Tavecchio sui campionati

12 Settembre 2014

ROMA. Taglio dei club, amputazione delle rose, diga ai calciatori extracomunitari, promozione dei vivai. Questo e altro prevede il piano di riforme del calcio che verrà presentato sul tavolo del...

ROMA. Taglio dei club, amputazione delle rose, diga ai calciatori extracomunitari, promozione dei vivai.

Questo e altro prevede il piano di riforme del calcio che verrà presentato sul tavolo del Consiglio federale, in programma oggi. Superata con lode la prova del campo, con le vittorie della Nazionale del nuovo ct Antonio Conte (e anche della Under 21), la nuova gestione della Figc presieduta da Carlo Tavecchio dovrà cominciare a mostrarsi all'altezza anche nell'attuare quelle scelte strategiche per il futuro del calcio, che hanno convinto la quasi totalità delle componenti a sostenere il suo programma. Claudio Lotito, che ha la delega per le riforme, metterà sul piatto le sue proposte, deciso a spingere sull'acceleratore contro quello che oggi ha definito, denunciando i «continui attacchi contro di me», il «chiaro e gattopardesco tentativo di lasciare tutto così com'è». Il piano di Lotito prevede un nuovo format per i campionati, basati su moduli a 18 squadre: tante saranno le formazioni in lizza nella Serie A, in B (forse a 20), e in ciascun dei due gironi della Lega Pro. Quanto agli stranieri, l'idea è adottare il sistema delle licenze Uefa, con otto giocatori provenienti dai vivai nella rosa. Il compito del presidente della Figc e del presidente della Lazio non sarà facile.