Omicidio Bergamini: chiesto il processo per l’ex fidanzata

20 Aprile 2021

CASTROVILLARI. La storia della morte di Donato «Denis» Bergamini, il calciatore del Cosenza morto in circostanze mai chiarite il 18 novembre 1989 sulla statale 106 all'altezza di Roseto Capo Spulico,...

CASTROVILLARI. La storia della morte di Donato «Denis» Bergamini, il calciatore del Cosenza morto in circostanze mai chiarite il 18 novembre 1989 sulla statale 106 all'altezza di Roseto Capo Spulico, nel cosentino, si arricchisce di un nuovo capitolo. Forse non l'ultimo. La Procura di Castrovillari, a conclusione della terza inchiesta su quel decesso, ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex fidanzata di allora di Bergamini, Isabella Internò, con l'accusa di omicidio premeditato aggravato dai motivi abietti. Ma l'accusa è in concorso con soggetti al momento ignoti. Circostanza che potrebbe preludere ad ulteriori sviluppi. Escono dall'inchiesta il marito della donna che era indagato nell'inchiesta per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni fornite dalla moglie in fase di escussione come teste e Raffaele Pisano, l'autista del camion che il 18 novembre di 32 anni fa finì sopra il corpo del centrocampista. L'uomo fu anche processato e assolto dall'accusa di omicidio colposo. In quegli anni, infatti, la tesi portata avanti fu quella del suicidio, con Bergamini che, secondo la ricostruzione dell'epoca, si sarebbe gettato sotto le ruote del camion dopo una discussione con la Internò che si trovava insieme a lui. Un suicidio al quale non hanno mai creduto i genitori di Bergamini e, soprattutto, la sorella Donata che nel corso degli anni ha, a più riprese, raccolto elementi per fare riaprire le indagini. E ci era riuscita una prima volta nel luglio 2011, quando la Procura di Castrovillari riaprì le indagini, alla luce anche di una perizia dei carabinieri del Ris di Messina secondo i quali Bergamini era già morto quando finì sotto al camion. Ma nel 2014 la stessa Procura chiese l’archiviazione. Donata, insieme all'avvocato Fabio Anselmo, tornò a chiedere la riapertura delle indagini nel 2017 trovando la disponibilità dell'allora procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla che fece riesumare il corpo. Una perizia giunse poi alla conclusione che Bergamini era morto «per soffocamento». Tutti elementi che hanno portato adesso alla richiesta di rinvio a giudizio per la Internò accusata di avere ucciso, con l'aiuto di qualcuno ancora da identificare, Denis, «colpevole» ai suoi occhi di avere troncato la relazione sentimentale che li legava. L'udienza davanti al gup di Castrovillari è stata fissata per il 2 settembre.