ORA TUTTI SUL CARRO DI MARCO

2 Giugno 2014

di ROCCO COLETTI E adesso tutti scoprono Marco Verratti. Complimenti a iosa dopo la prestazione di sabato sera. Bene così. Fino a qualche settimana fa sembrava spacciato: nessuno avrebbe scommesso un...

di ROCCO COLETTI

E adesso tutti scoprono Marco Verratti. Complimenti a iosa dopo la prestazione di sabato sera. Bene così. Fino a qualche settimana fa sembrava spacciato: nessuno avrebbe scommesso un euro sulla convocazione del pescarese del Psg al Mondiale dopo le parole di Prandelli nella notte dell’amichevole in Spagna, a marzo. Parole che suonavano come una bocciatura. Un errore clamoroso sventato in extremis. Marco Verratti è uno dei migliori calciatori italiani in circolazione e come tale andrà ai Mondiali. Tanto più che Prandelli sostiene di voler schierare una squadra che giochi al calcio senza tatticismi o sotterfugi. Regista, interno di centrocampo o rifinitore: il ruolo non ha importanza per chi sa giocare a pallone. A maggior ragione se lo fa con la spensieratezza di un 21enne che va in campo per divertirsi e divertire; con lo spirito che anima le sfide tra ragazzi all’oratorio. Quindi, Verratti ai Mondiali non è il premio per la buona prestazione di Londra, ma un riconoscimento per il suo talento. E chissà che sulla scia dell’entusiasmo non diventi anche la rivelazione. A ben vedere, però, adesso c’è il rovescio della medaglia: il rischio di caricarlo di troppe pressioni che potrebbero nuocergli. Va lasciato libero di sprigionare il suo istinto. E di sognare. L’ultimo abruzzese ai Mondiali è stato Fabio Grosso, nel 2006. E tutti ricordano come è andata a finire. Incrociamo le dita...

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