Ora è anche ufficiale: il Pineto a Cudini

Contratto biennale, da calciatore fece gol al Milan: si ispira a Rossi e Giampaolo
PINETO. Ora è anche ufficiale. Contratto biennale per Mirko Cudini che succede sulla panchina del Pineto a Beni e Amaolo. Il tecnico è già al lavoro per la composizione dello staff di cui farà parte Cicioni in qualità di preparatore dei portieri. A Cudini il Pineto chiede una salvezza tranquilla e la valorizzazione dei giovani attraverso il gioco. Mirko Cudini, 50 anni, è marchigiano di Porto Sant’Elpidio. Ha iniziato la carriera da calciatore nella Sambenedettese, debuttando in prima squadra tra i professionisti in C1. Ha conquistato una Coppa Italia nella stagione 1991-1992. È stato protagonista in B con le maglie di Salernitana, Torino, Cagliari e Genoa, prima di approdare all’Ascoli nel 2004. Nella prima giornata del campionato di sereie A, nell’agosto 2005, l’Ascoli di Giampaolo ha giocato in casa contro il Milan di Ancelotti, sotto il diluvio. Tra i rossoneri i vari Nesta, Stam, Pirlo e Kakà. Al 18’ minuto Cudini sfruttò una respinta di Dida e con un piatto destro firmò il vantaggio. La dedica fu per suo padre scomparso 10 anni prima. Un momento di felicità durato solo 6 minuti. Il tempo impiegato da Shevchenko per siglare l’1-1. Questo resta uno dei momenti più belli della sua carriera, che si è conclusa con la Monturanese in Eccellenza.
La prima esperienza di Cudini in panchina è quella con la Sangiustese, in Eccellenza, con la quale ottiene la promozione in serie D. Un risultato inaspettato che gli permette di attirare l’attenzione del Notaresco, prima di approdare al Campobasso nel 2019. Qui cerca di trasmettere la sua filosofia, basata sul 4-3-3 e sulla proposta di un calcio offensivo. Tra i modelli di Cudini c’è Delio Rossi conosciuto a Salernitana. Altro riferimento è Marco Giampaolo per l’equilibrio in fase difensiva. Un mix che gli ha permesso di vincere il campionato di serie D nel 2021 con il Campobasso e di conquistare la salvezza nella stagione successiva. Poi, Campobasso e Cudini si salutano. E Sandro Federico lo porta ad Andria in serie C, stagione travagliata: esonero e retrocessione per il tecnico e la Fidelis. L’anno scorso a Foggia. Il 14 dicembre viene esonerato con la squadra all'undicesimo posto. Viene richiamato il 23 gennaio con la squadra al quindicesimo posto e termina la stagione all'undicesimo posto a tre punti dai play off. Nel fine settimana Cudini sarà presentato a Pineto insieme allo staff. (r.c.)

