ORGOGLIO E CARATTERE NELLO SCUDETTO JUVE

7 Maggio 2018

Con ogni probabilità la Juventus vincerà lo scudetto - il settimo di fila - domenica, alla penultima giornata, come nella passata stagione. Ad oggi, però, ha già tre punti in più rispetto a un anno...

Con ogni probabilità la Juventus vincerà lo scudetto - il settimo di fila - domenica, alla penultima giornata, come nella passata stagione. Ad oggi, però, ha già tre punti in più rispetto a un anno fa. Si è migliorata sulla spinta di un Napoli, protagonista di un grande campionato, che ha mollato solo in prossimità del traguardo. Entrambi hanno impresso un ritmo forsennato alla serie A, a suon di vittorie. Già all’inizio del girone di ritorno hanno fatto il vuoto alle spalle e sono arrivate con il fiatone sulla linea dell’arrivo. In riserva di energie psico-fisiche. Non hanno più birra nelle gambe e l’estenuante testa a testa ha fiaccato la forza mentale. Non a caso le ultime partite sono state marchiate dalla grande sofferenza per entrambe le squadre. A fare la differenza sono stati i colpi dei singoli e la maggiore abitudine della Juventus a lottare per grandi traguardi. Le individualità - da Douglas Costa a Cuadrado, passando per Dybala - hanno dato una grossa mano ad Allegri che si accinge a vincere il quarto scudetto di fila sulla stessa panchina come non è mai accaduto nel Dopoguerra. Dei sette scudetti consecutivi che segnano l’egemonia bianconera, probabilmente, è il più sofferto insieme al primo targato Conte; arriverà grazie all’orgoglio di un gruppo abbastanza logoro. Che ha la necessità di rinnovarsi per continuare a dettare legge. Specialmente nelle retrovie. Quella della Juventus è ancora una volta la miglior difesa della serie A, ma ha mostrato delle crepe, solo in parte nascoste dalle prodezze degli attaccanti. Ha vacillato la dittatura bianconera sotto l’incalzare di un Napoli che è andato a un passo dalla spallata definitiva. L’orgoglio e il carattere dei tanti campioni, nello spogliatoio di Allegri, alla lunga si sono rivelati un valore aggiunto. In compenso, il Napoli è rimasto sulle gambe quando, invece, serviva un colpo di reni in prossimità del traguardo. Quando la stanchezza ha influito sullo sviluppo del gioco, che non è stato più rapido ed efficace, ecco che la corsa si è fermata. La forza del collettivo è venuta meno e i singoli non sono stati decisivi come quelli della Juventus. Sì, perché per vincere non basta (solo) il bel gioco, servono altri valori, in primis le qualità dei singoli, il carattere e l’orgoglio.
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