Original Marines, assalto alla serie A1

26 Giugno 2016

Pallanuoto, stasera (ore 19,30) gara due della finale play off contro la Florentia

PESCARA. Battere la Florentia, chiudere la serie e volare in A1. Con questi pensieri l'Original Marines Pescara, la quadra femminile di pallanuoto, si appresta a scendere in vasca per giocare la partita più importante della storia recente, quella che potrebbe riportarla nella massima serie del campionato italiano a distanza di 12 anni dall'ultima volta. Bisogna difendere e concretizzare l'exploit della settimana scorsa in Toscana. Nonostante i pronostici dicessero il contrario, le pescaresi sono state capaci di violare la vasca della Rari Nantes grazie ai tiri di rigore, dopo una partita tiratissima giocata punto a punto. Un’impresa se si considera il valore della squadra fiorentina, suggellata sia dai complimenti ricevuti da Manuel Estiarte e Andrea Di Fulvio, sia dagli applausi dello sportivissimo pubblico di casa. Che peró non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. Saranno infatti oltre 100 i tifosi ospiti che seguiranno la loro squadra nel match di ritono delle Naiadi, per una sfida che si annuncia combattuta anche sugli spalti. Del resto le pescaresi meritano una una cornice di pubblico di primo livello. Perché se chiudere il campionato tra le prime tre poteva essere l'obiettivo minimo, già il successo nella semifinale contro il Racing Roma ha acceso la fantasia di squadra e tifosi. Nei giorni scorsi dalla società hanno fatto sapere di aver allestito una coreografia di riguardo per la partita di stasera, il cui iniziò è fissato per le ore 19.30. Come al solito l'ingresso all'impianto sarà libero e gratuito, ragione ulteriore per cui tutti si aspettano una massiccia risposta da parte del pubblico. Se Pescara vince chiude la serie a approda nella massima serie, in caso contrario, per stabilire chi tra le due salirà in A1 sarà necessario attendere gara-3 in programma mercoledì a Firenze. Niente parità. Con il segno x al termine dei quattro tempi di gioco si andrà ai tiri di rigore.

Adriano De Stephanis

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